ASCOLI PICENO – “Un imbarazzante, penoso saltarello”: così i Comitati Tutela Colline Picene, Tutela del Bretta e CiRifiutiAmo in merito alle ultime dichiarazioni in merito alla questione dei rifiuti della discarica di Relluce.

“Ormai le carte sono state scoperte dal sindaco di Appignano. Come tutti i sindaci fa parte dell’Ata e perciò sa bene come stanno le cose: la battaglia delle discariche influisce poco e niente sulla Tari, sicuramente molto meno di altre misure che però nessun politico vuole affrontare (tariffa puntuale, differenziata spinta, compostaggio domestico). E allora qual è il motivo di questo tira e molla? Per chi gestisce le discariche, i maggiori guadagni. Per i politici, l’approvazione, il consenso, il voto. Quello che non comprendiamo è come i politici possano sperare di guadagnare voti facendoci risparmiare sulla Tari meno del costo di una ricarica del telefonino”.

“In ogni caso siamo contenti che finalmente un membro dell’Ata dica le cose come stanno, ma ci dispiace che per farlo abbia aspettato di vedere ulteriormente messo a rischio il territorio del suo comune. Però non gli faremo mancare il nostro appoggio perché quello che noi stiamo cercando di tutelare non è il suo campanile ma il rispetto per l’Ambiente, la salute dei cittadini, il buon senso nella gestione della cosa pubblica – continua la nota – E’ ora che gli amministratori facciano bene il lavoro per cui sono pagati, e ancora non lo stanno facendo. Il nostro giudizio sul nuovo Piano d’Ambito è fortemente negativo. Non contiene nulla in merito ad una politica seria per la gestione dei rifiuti. Ha più l’apparenza di un piano industriale, perché l’unica misura evidente è un rafforzamento degli impianti di trattamento dei rifiuti tale da poter ricevere quelli di mezzo Centro-Italia“.

“Se gli amministratori hanno disperato bisogno di far cassa o di far risparmiare ai cittadini i soldi per una ricarica del cellulare, e non vogliono trovar posto per una nuova discarica come vorrebbe il nostro Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti, se ne facciano una davanti alle loro case. A Relluce l’unica cosa che possono fare è verificare da cosa dipendono gli alti valori d’inquinamento; nella valle del Bretta invece possono bonificare l’Ipgi visto che per la Geta si sono voluti affidare al Tar di Ancona, che sta dando ragione ai Comitati su tutti i fronti”.

 

Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 181 volte, 14 oggi)