ARQUATA DEL TRONTO – Proseguono da parte di Anas (gruppo FS Italiane) le complesse operazioni di sollevamento, spostamento e riposizionamento dei cavalcavia dello svincolo di Arquata del Tronto, nell’ambito dei lavori di consolidamento e miglioramento sismico dei viadotti che collegano la strada statale 4 “Via Salaria” alla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” verso Norcia, danneggiati dal terremoto. Per contenere i disagi al traffico, le operazioni si svolgono esclusivamente di notte.

Per consentire l’avanzamento della attività, la strada statale 4 “Via Salaria” sarà temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni nel comune di Arquata del Tronto (dal km 148,300 al km 148,900) in orario notturno dalle 21 alle 6, da questa sera, 6 novembre, fino a sabato 10 novembre.

Ciascuna delle 11 campate – del peso variabile da 190 a 250 tonnellate – viene sollevata con l’ausilio di due speciali autogru da 500 tonnellate di portata, poggiata su speciali carrelli semoventi e sistemata fuori dalla sede stradale, in modo da eseguire gli interventi e riposizionare l’intero elemento sulle pile entro la mattina, per riaprire al traffico la statale Salaria.

I lavori comprendono il risanamento del calcestruzzo, il consolidamento delle pile, il riallineamento geometrico dell’impalcato e l’installazione di dispositivi antisismici che migliorano il comportamento della struttura in caso di terremoto.

Gli interventi, del valore di circa 3 milioni di euro, rientrano nel piano di ripristino della viabilità compromessa dal sisma in corso su tutta l’area del cratere e, in particolare, fanno parte degli interventi necessari alla riapertura della SS685 “delle Tre Valli Umbre” tra Arquata e Norcia, il tratto più danneggiato dal terremoto del 2016/2017. Qui sono in corso lavori di ripristino di 8 viadotti e 9 gallerie per un investimento di circa 60 milioni di euro, mentre dallo scorso aprile il collegamento stradale tra Norcia e Arquata è garantito in modalità provvisoria tramite la viabilità provinciale.


Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 143 volte)