ASCOLI PICENO – Si sono chiuse da poco, con un lusinghiero successo, le iscrizioni ai due corsi I.T.S. che da quest’anno, per la prima volta, sono stati attivati ad Ascoli Piceno: il corso per “Tecnico Superiore per smart technologies e materiali innovativi”, a cura della Fondazione Istituto Tecnico Superiore di Recanati, che si svolgerà presso l’Istituto Fermi-Sacconi-Ceci, volto a realizzare un profilo estremamente innovativo di tecnico superiore, che nasce dalla fusione di tre figure professionali: tecnico per l’automazione industriale, tecnico elettronico e tecnico dei materiali innovativi ed il corso per “Tecnico Superiore delle produzioni e del marketing nel sistema agro-alimentare”, a cura della Fondazione Istituto Tecnico Superiore “Nuove Tecnologie per il Made in Italy” di Porto Sant’Elpidio, che si svolgerà presso l’Istituto Tecnico Agrario Celso Ulpiani di Ascoli Piceno, volto a dotare i tecnici superiori responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari, agroindustriali di competenze professionali multidisciplinari che permettono un suo impiego nella filiera agraria, agroalimentare, agroindustriale.

La grande importanza di queste nuove iniziative formative è confermata dall’analisi pubblicata giovedì 1° novembre da “Il Sole 24 Ore”, che così descrive a livello nazionale il rapporto tra offerta formativa e domanda lavorativa: “I prossimi cinque anni le imprese italiane sono pronte a offrire un posto di lavoro a 469mila tecnici, super periti I.T.S. e laureati nelle materie “Stem”. L’attuale offerta formativa, tuttavia, non sarà in grado di soddisfare la richiesta del mondo del lavoro (già oggi, del resto, il 33% delle professionalità tecniche richieste dalle aziende è risultato “introvabile”). Ciò penalizza, e lo farà sempre di più in futuro, tessuto produttivo e territori. Ma anche famiglie e studenti. Da qui al 2022, infatti, quasi la metà dei periti under 29 sarà «di difficile reperimento». Nei prossimi cinque anni l’industria avrà necessità di 264mila operai specializzati.”

I laureati e i diplomati nelle “materie STEM” sono quelli che conseguono un titolo di studio in campo scientifico e tecnologico. Alla base di questa carenza di tecnici altamente specializzati c’è un sistema informativo che fa fatica a dialogare con il modo del lavoro: 7 studenti delle superiori su 10 non sanno che l’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, e, ancora peggio, solo il 24% (vale a dire, meno di un quarto) si iscrive, dopo aver conseguito la maturità, a facoltà scientifiche, benché nei prossimi 10 anni questi settori rappresenteranno l’85% dell’occupazione.

Gli Istituti Tecnici Superiori I.T.S. nascono per arricchire l’offerta formativa dei territori e rispondere alla richiesta crescente di percorsi di specializzazione tecnica post-diploma, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del Paese, realizzati secondo il modello organizzativo della fondazione di partecipazione, in collaborazione con imprese, università e centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo. Un’opportunità di assoluto rilievo nel panorama formativo italiano in quanto espressione di una nuova strategia che unisce le politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali del Paese.

Per questo motivo il Consorzio Universitario Piceno ha deliberato di aderire sia alla Fondazione I.T.S. “Tecnologia & made in Italy” di Recanati che alla Fondazione I.T.S. “Nuove Tecnologie per il Made in Italy” di Porto Sant’Elpidio, per fornire un supporto stabile e concreto ad entrambi i corsi e per sviluppare in futuro la formazione tecnica superiore nel nostro territorio.

Attraverso un’offerta formativa altamente qualificata si intende dare una concreta risposta di prospettiva alla domanda, che proviene anche delle imprese del Piceno, di tecnici dotati di nuove ed elevate competenze tecniche, che siano in grado di essere proficuamente inseriti in azienda e sappiano promuovere processi di innovazione e trasferimento tecnologico, nella logica della smart specialization.


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