VENEZIA – L’Ascoli cade in casa del Venezia nei minuti finali. Al Luigi Penzo, finisce 1-0 per i padroni di casa, con la rete decisiva del subentrato Citro, il quale batte un fin lì strepitoso Lanni, con una conclusione ravvicinata. Decisiva l’espulsione di Rosseti, che, entrato da poco, rimedia due gialli in meno di 10′.

PAGELLE 

LANNI 7 (IL MIGLIORE) – Miracoloso due volte, in avvio di gara, gestisce in tranquillità fino all’inferiorità numerica. Da lì in poi gli attacchi del Venezia lo sollecitano più volte; in particolar modo Vrioni, lo chiama ad un grande intervento su una bella conclusione dalla lunga distanza. Deve incolpevolmente capitolare sulla conclusione, da distanza ravvicinata, di Citro.

KUPISZ 5 – Di Mariano è, indubbiamente, un cliente scomodo; lui è tutto tranne che un gran giocatore in fase difensiva. Non può che venirne fuori una gara in costante sofferenza, dove l’esterno del Venezia lo punta ripetutamente, mettendolo spesso alle corde. Stressato dal dinamismo del giocatore veneto, è, di conseguenza, nullo in fase di appoggio alla manovra offensiva.

BROSCO 5 – Sarebbe una prestazione ampiamente sufficiente dato che, pur circondato da due compagni di reparto in palese difficoltà, riesce a mantenere la concentrazione e a farsi trovare pronto quando c’è da intercettare i traversoni della squadra di casa. Poi, però, arriva il gol di Citro: non marca l’avversario in area, che gli sfila alle spalle, e non è ben posizionato per intercettare il cross basso di Litteri. Errori decisivi che, inevitabilmente, mettono in ombra il resto della gara.

VALENTINI 5 – In occasione del gol, Brosco sarà pure disattento, ma è lui a concedere troppo spazio a Litteri – in area di rigore, oltretutto – per mettere a segno l’assist decisivo. È solo l’ultimo errore di una gara difficile, nel corso della quale soffre costantemente la fisicità e la determinazione di Vrioni.

D’ELIA 5,5 – Inizio complesso – come per tutta la retroguardia bianconera, d’altronde – dove il dinamismo di Marsura rischia di metterlo alla berlina; tuttavia, con il passare dei minuti tende a recuperare un po’ di sicurezza. Nella ripresa, pennella un bel cross per Ardemagni, per quella che, a conti fatti, è l’azione più pericolosa dei bianconeri. Poteva stringere maggiormente la sua posizione sul gol di Citro.

ADDAE 6,5 – Nel primo tempo è il giocatore che meglio di tutti riesce a ribaltare il campo ed a portare il pallone in prossimità dell’area del Venezia. Un paio di cross sono anche molto interessanti. Nella ripresa, cala un po’ in efficacia e precisione, ma rimane comunque bene nella gara senza perdere troppa lucidità. BERETTA (dal 87′) s. v. – Ha l’ultimo pallone della gara: si libera bene al limite, ma poi, invece di tirare, sbaglia l’imbucata. Poteva essere l’eroe e, invece, non ci si ricorderà del suo ingresso.

TROIANO 5,5 – Il Venezia corre molto, con e senza il pallone, e questo complica non poco la sua gara. Prova a cavarsela con la sua esperienza e la sua intelligenza tattica; e, comunque, ci riesce in più di una circostanza. Tuttavia, si vede che non è il solito guardiano del centrocampo, come testimonia una sanguinosa palla persa a centrocampo, con un pessimo passaggio orizzontale decisamente non da lui.

FRATTESI 6 – Intermittente. Ha gli strappi per portare portare il pallone nella metà campo del Venezia ed effettivamente qualche volta ci riesce anche; in mezzo a questi buoni strappi, però, c’è qualche imprecisione di troppo. Gli va dato atto, comunque, di essere uno degli ultimi a mollare, nonostante la debilitante inferiorità numerica.

CAVION 6 – Deve sostituire un giocatore fondamentale come Ninkovic, in un ruolo che, oltretutto, non si sposa perfettamente con le sue caratteristiche. Fa quel che può, mettendoci tanta generosità, tanto dinamismo ed anche qualche buona giocata tecnica; ma non è il serbo e, purtroppo, la cosa si nota soprattutto nei pressi dell’area del Venezia.

ARDEMAGNI 6 – Gara complessa che lo vede giocare quasi sempre spalle alla porta. Non proprio la situazione ideale. Comunque, si cala perfettamente nel ruolo, non lesinando impegno; e, specie quando la squadra va in inferiorità numerica, il suo lavoro di protezione del pallone diventa fondamentale per rifiatare.

NGOMBO 5 – Prova a giocare la solita gara di sacrificio, cercando di proteggere il pallone per i compagni e provando a partecipare attivamente alla manovra. Peccato, però, che sia autore di un gran numero di errori tecnici che fruttano più palle perse che occasioni interessanti per il Picchio. Gara da dimenticare al più presto. ROSSETI 3 (dal 58′) – Meno di 15′ per prendere due gialli – il secondo di un’ingenuità imbarazzante – e compromettere irrimediabilmente la partita dei bianconeri.

 

VIVARINI 5,5 – Inizio complicatissimo per i suoi che, tenuti in piedi da Lanni, riescono, poi, a riprendere campo con il passare dei minuti. L’assenza di Ninkovic, tuttavia, mutila terribilmente la pericolosità offensiva negli ultimi metri. Nella ripresa, poi, proprio quando la squadra stava crescendo, è arrivata l’espulsione – la terza consecutiva – che ha colpito letalmente il Picchio. Il cambio Rosseti-Ngombo è un classico, ma – ad eccezione di Pescara – non ha mai fruttato risultati soddisfacenti: forse, sarebbero da rivedere un po’ le rotazioni. Anche se, va detto, oggi è troppo semplice dirlo.


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