ASCOLI PICENO – Filippo Inzaghi è un uomo che ha dedicato la sua vita completamente al calcio. Prima da giocatore e poi da allenatore.

Nel primo ruolo ha ottenuto vittorie importanti, anche in campo internazionale con Juve, Milan e la Nazionale. Da mister si sta facendo le ossa ma ha già ottenuto la soddisfazione di vincere un campionato di Lega Pro con il Venezia e di aver raggiunto i Play Off in serie B sempre con i lagunari dopo l’esperienza iniziale, non felice, con il Milan in serie A. Ora allena il Bologna, sempre in serie A.

Ha lasciato il calcio giocato nel 2012 con la maglia del Milan. Dal 2001 al 2012 la casacca rossonera numero 9 è appartenuta a “Superpippo” con tanti gol e trofei al seguito.

Ma dal 2013 aleggia una tradizione non favorevole per qualsiasi centravanti che ha indossato dopo Inzaghi la maglia numero 9. Una maledizione, forse tramandata involontariamente dallo stesso Pippo nazionale, data la sua nota voracità calcistica e competitiva. Ultimo a subire questa “fattura” è Gonzalo Higuain: l’attaccante argentino è pronto a lasciare il Milan, direzione Chelsea, dopo aver indossato la numero 9 per soli sei mesi con risultati poco soddisfacenti e tanto nervosismo.

Prima di lui erano “caduti” altri calciatori: il brasiliano Pato, Alessandro Matri, lo spagnolo Fernando Torres, il brasiliano Luis Adriano, l’ex Teramo e Pescara Gianluca Lapadula e il portoghese Andrè Silva.

Ma tra le “vittime” eccellenti anche un calciatore di casa nostra: l’ascolano Mattia Destro. Campionato 2014-15, l’attaccante, a gennaio 2015, da Roma (dopo una buona militanza) si trasferisce a Milano sponda rossonera. Dopo un buon inizio, rete a San Siro contro l’Empoli, il centravanti si smarrisce complice anche l’opaca stagione del Milan (allenato all’epoca proprio da Filippo Inzaghi, attuale allenatore di Mattia, e anche di Riccardo Orsolini, al Bologna) e colleziona 15 presenze dove lascia il segno solo altre due volte, contro Fiorentina a Firenze e la Roma a Milano.

In estate non viene riscattato dalla società rossonera e finisce a Bologna dove rinasce calcisticamente negli anni seguenti. Ora sta passando un periodo poco brillante ma il calciomercato di gennaio 2019 potrebbe riservargli un’altra soluzione e squadra. E lascerebbe Bologna e Pippo Inzaghi, il probabile “promotore” (n.d.r. si scherza ovviamente) della maledizione della maglia numero 9 milanista.


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