ASCOLI PICENO – Le proteste erano talmente tante che alla fine si sono attivate le Forze dell’Ordine per i maleodoranti odori nella zona industriale della Vallata del Tronto.

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ascoli Piceno, in seguito ad indagine delegata dalla locale Procura relativa a cattivi odori superanti la normale tollerabilità e avvertiti tra le località Villa Sant’Antonio di Ascoli Piceno e Frazioni del Comune di Castel di Lama dai cittadini il 4 luglio 2018 hanno proceduto ad effettuare i necessari accertamenti tecnici e documentali.

Data la vicinanza del Depuratore Consortile situato nella Zona Industriale Campolungo di Ascoli Piceno di proprietà della “Piceno Consind” Consorzio per lo Sviluppo Industriale delle Valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino  e gestito dalla Società Consortile a.r.l. “Picena Depur” è stato effettuato un sopralluogo e campionamento unitamente a personale Arpam del Dipartimento Provinciale di Ascoli Piceno.

Considerato che dal giugno 2017 si avvertivano spesso odori nauseabondi e molesti, tanto da costringere gli abitanti della zona ad effettuare assemblee pubbliche e costituire un Comitato Civico “Aria pulita”, i carabinieri forestali hanno acquisito presso gli Enti competenti anche tutta la documentazione relativa alla problematica e dalla quale si accertava l’emissione di cattivi odori anche nel corso dell’estate 2018 “provenienti inequivocabilmente dal depuratore consortile sito in zona industriale Campolungo nel Comune di Ascoli Piceno” si legge nella nota diramata dai militari.

Alla luce di tutto ciò, è stata allertata l’Autorità Giudiziaria e presentata una denuncia: per il responsabile arresto fino ad un mese e 206 euro di multa.


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