CREMONA – L’Ascoli ritrova il gol in trasferta e torna alla vittoria. Allo Zini, i bianconeri trionfano 1-0 contro la Cremonese, al termine di una gara molto testa e abbastanza brutta. Decisiva la rete di Rosseti, con una bella conclusione dal limite dell’area, al 67′.

PAGELLE

MILINKOVIC-SAVIC 6 – Nello primo tempo rischia di fare la frittata, ma viene graziato da Soddimo che non centra lo specchio della porta. Per il resto, la Cremonese non crea praticamente mai grandi pericoli e lo chiama in causa solamente per alcune uscite alte, sulle quali dimostra una sicurezza più che buona.

LAVERONE 6 – Partita ordinata, nel corso della quale si preoccupa principalmente di tenere la posizione vicino ai compagni di difesa, lasciando le sortite offensive quasi esclusivamente al compagno di fascia opposta. Nel complesso, comunque, non commette sbavature e svolge bene il suo ruolo in fase difensiva.

BROSCO 6 – Gli attaccanti della Cremonese non gli creano particolari grattacapi, se non per qualche attacco alla profondità che, tuttavia, non diventano mai pericoli realmente minacciosi. Si dimostra sempre piuttosto attento, anche se, ad onor del vero, il grado di difficoltà della sfida si è rivelato piuttosto basso.

VALENTINI 6 – Si potrebbero usare le stesse identiche parole spese per valutare Brosco; tra le due prestazioni, difatti, non ci sono particolari differenze. L’unica discrepanza rispetto alla gara del compagno di reparto è la sua tendenza a badare più al sodo che alla bellezza stilistica dei suoi interventi.

D’ELIA 6 – Spinge con molta più costanza rispetto a Laverone ed effettivamente si dimostra una delle armi più interessanti per impensierire la Cremonese. Peccato che più di qualche volta manchi di quella precisione e di quella convinzione necessaria per creare un pericolo effettivo alla retroguardia avversaria. FRATTESI (dal 63′) 6 – Ingresso che non cambia il volto del centrocampo del Picchio, ma che comunque fornisce una buona dose di agonismo.

ADDAE 5,5 – In linea di massima la sua gara tipica. Dà muscoli e grinta alla mediana bianconera, cosa un po’ mancata nella gara contro la Salernitana; tuttavia, questo comporta un calo netto della qualità nella circolazione della palla: tanti errori e pochissimi, se non inesistenti, guizzi interessanti in fase offensiva.

TROIANO 6 – Torna davanti alla difesa e la squadra ritrova equilibrio; difficile pensare che sia una casualità. Non è la sua migliore partita in maglia bianconera, va detto, ma la sua sola presenza in mezzo al campo aiuta il Picchio a non farsi mai trovare troppo sorpreso dall’offensiva della Cremonese e ad avere una maggiore tranquillità.

CAVION 6,5 (IL MIGLIORE) – L’anima della squadra bianconera in questa gara. Tutte le azioni più interessanti e qualitativamente migliori del Picchio, arrivano dai suoi piedi. Tutto questo, senza minare la sua solita quantità in mezzo al campo e la sua predisposizione al sacrificio; nel finale, difatti, si dimostra prezioso anche in fase di contenimento.

NINKOVIC 5 – La sua scostanza all’interno delle partite è cosa ben nota a tutti, peccato che oggi non si accenda praticamente mai. Tanti errori ed un ritmo sempre molto, troppo, compassato, abbastanza inadatto alla tipologia di gara. Non riesce ad essere pericoloso neppure sui calci piazzati, dove, invece, dovrebbe essere un’arma letale. CICIRETTI (dal 90′) s.v. – Cambio che serve principalmente a perdere tempo.

ROSSETI 6,5 – Probabilmente il peggiore in campo per 6o’ abbondanti: pochissimi palloni toccati e quasi tutti in malo modo. Poi arriva la scintilla che ribalta tutto: trova una bella rasoiata insidiosa dal limite dell’area che si infila nell’angolino basso, regalando all’Ascoli 3 punti fondamentali. Un gol che conta più di qualsiasi altra valutazione. RUBIN (dal 70′) 6 – Esordio in un momento complesso della gara, ma entra con la giusta mentalità e la giusta concentrazione.

BERETTA 5,5 – L’impegno non manca, come sempre, e questo gli va riconosciuto. Si muove tanto e qualche volta, in realtà, riesce anche a crearsi delle situazioni potenzialmente interessanti; peccato che, quasi sempre, sembri mancare di lucidità proprio sul più bello, rovinando quanto di buono si era costruito.

 

VIVARINI 6 – Sceglie la via dell’equilibrio per cercare di ritrovare quella solidità difensiva che era andata perdendosi nelle ultime gare. A conti fatti la scelta paga, al netto, tuttavia, di una perdita di pericolosità e verve offensiva pressoché totale. Il guizzo di Rosseti gli dà ragione e permette all’Ascoli di affrontare le prossime gare con maggiore tranquillità e fiducia – cosa importantissima, sia chiaro – con la speranza, però, che nelle prossime uscite si possa trovare un maggiore equilibrio tra tenuta difensiva e qualità offensiva, senza che l’una vada a danneggiare pesantemente l’altra.


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