ASCOLI PICENO – Una testimonianza coraggiosa e precisa, da vero cronista attento all’esatta descrizione dei fatti. Così Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica, ha presentato alla Sala dei Savi di Ascoli il suo ultimo libro “NazItalia – Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista”. Un lavoro, assieme ai precedenti saggi di Berizzi e ai suoi articoli, che costa minacce quasi quotidiane al giornalista bergamasco, il quale, da tempo vive e si sposta sotto scorta.

All’evento, organizzato dal comitato “Ascolto e Partecipazione“, hanno aderito anche la Cgil provinciale, presente con il segretario Barbara Nicolai, e l’Anpi provinciale, per la quale ha relazionato il presidente Pietro Perini.

“L’ultima è di stamattina (mercoledì 20 marzo, ndr): a Varese è comparso uno striscione del gruppo ultras Blood & Honour, che già dal nome si richiama alle Ss hitleriane, in cui io e il deputato del Pd Emanuele Fiano veniamo definiti lo schifo d’Italia”. Il tutto, spiega Berizzi, perché ha scritto un articolo dove faceva presente che la coreografia della Curva interista durante il derby richiamava proprio ai Blood & Honour di Varese, gruppo del tifoso Davide Belardinelli morto durante gli scontri tra Inter e Napoli.

“Ho iniziato le mie inchieste vent’anni fa, e mi hanno sempre detto che vedevo fascisti ovunque. Non solo da destra, ma anche da sinistra. Il fenomeno è stato etichettato per anni come folcloristico, con ragazzotti estremisti senza connessioni con la società. Oggi siamo di fronte davanti ad una vera e propria Internazionale Nera, come mi piace chiamarla” ha detto Berizzi. Tra il “lido fascista” di Chioggia, le attività sociali di Casapound, i radi del Veneto Fronte Skinheads, uno dei focus di Berizzi di fronte alla numerosa platea è stata la descrizione della mutazione politica della Lega.

“Salvini ha raccolto un partito quasi a zero e ha intuito che in Italia mancava l’occupazione di uno spazio politico. Ha trasformato la Lega da partito federalista e anti-centralista in partito nazionalista. Chiamiamo questo governo gialloverde, ma mentre i gialli del M5S si stanno macchiando di una totale acquiescenza, il verde della Lega non esiste più: è nero il colore che contraddistingue Salvini e le sue alleanze internazionali lo confermano” ha commentato.

“Lo slogan Prima gli Italiani, adoperato oggi dalla Lega, è stato letteralmente scippato a Casapound: fu Borghezio a vederlo esposto e ad intuire le sue potenzialità. Vi sono vicinanze esplicite tra la Lega e i movimenti e partiti dell’estrema destra italiana: io ho contatti con quest’area e vi posso assicurare che molti militanti di destra non hanno votato per Forza Nuova o Casapound alle scorse elezioni, ma per la Lega perché questa garantiva un accesso ai più alti livelli istituzionali”.

Non sono mancati riferimenti alla realtà marchigiana e ascolana: dall’uccisione di Emmanuel Chidi a Fermo alla tentata strage di Luca Traini a Macerata ai continui fatti di cronaca che vedono periodicamente protagonista proprio la città di Ascoli: “La Curva Sud dell’Ascoli è notoriamente uno dei bacini dove l’estrema destra cittadina si riconosce e prolifera”.

 


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