ASCOLI PICENO – Incalzano le elezioni amministrative per il comune di Ascoli Piceno ed oltre ai partiti anche le liste civiche si organizzano per la corsa all’Arengo. Il comitato “Ascolto & Partecipazione”, nato a dicembre, propone al centrosinistra la candidatura a sindaco di Emidio Nardini, dichiarando di essere disponibile a dialogare sul programma ma non sul nome del candidato.

“Ieri ci siamo riuniti – afferma il portavoce del comitato Walter Sfratato – ed abbiamo ritenuto doveroso tirare le file delle attività svolte in questi mesi; abbiamo fatto tanti incontri ed abbiamo dovuto decidere come portare avanti queste azioni. Visto lo spettacolo non particolarmente piacevole che stiamo vedendo, con un dibattito politico monopolizzato dal centrodestra che discute su chi farà il sindaco, chi il consigliere regionale, chi il candidato presidente della regione, senza però parlare dei problemi di Ascoli, abbiamo deciso di fare un primo passo per sbloccare la situazione nel centrosinistra, che ha delle difficoltà a porsi come una vera alternativa, preso da posizionamenti e manovre ed addirittura rassegnato ad appoggiare Celani in caso di ballottaggio con il leghista Antonini” .

“Proponiamo un nostro candidato – continua il portavoce – che fa parte del nostro comitato: Emidio Nardini, professionista stimato e conosciuto ad Ascoli, persona esterna alle logiche ed alle beghe dei partiti, lo proponiamo come candidato sindaco di tutto il centrosinistra. Questo è il nostro generoso contributo affinché le prossime elezioni amministrative non siano solo una faccenda tutta interna al centrodestra; non intendiamo partecipare a balletti o riunioni al chiuso in segrete stanze, chiediamo a Pd, Leu e Psi di esprimersi su questa proposta, se come speriamo ci sarà un’accettazione della candidatura del centrosinistra ne saremo moto felici, accetteremo di incontrarci e definire il programma insieme. Riteniamo come comitato di aver fatto uno sforzo che venga premiato”.

“Se non verrà accolta la proposta – conclude Sfratato – decideremo se continuare la nostra attività come comitato senza presentarci alle elezioni o se andare da soli; riteniamo la nostra proposta forte e foriera di tante novità. Non siamo disponibili ad altri nomi, chiediamo al centrosinistra di convergere su Nardini, che riteniamo sia il candidato giusto; ci attendiamo un sì o un no possibilmente motivato, non accetteremo controproposte se non sul programma”.

“Questa associazione è nata per un fine di stimolo – le parole di Emidio Nardini – certamente politico, volevamo investire sulla ricerca di un vivere meglio Ascoli cercando di coinvolgerei anche i giovani, sempre più lontani dalla politica. Non era un’idea già fatta quella di presentare una lista, le cose sono nate con il tempo, cercando di riportare i valori della sinistra. Per me è un mettermi in gioco, ho fatto solo un mandato all’opposizione nella prima giunta Castelli. E’ necessaria alla politica una nuova visione, quando mi hanno chiesto di candidarmi non mi sono potuto esimere, non si può solo criticare restando ai margini, a volte è necessario coinvolgersi”.

“Vorrei mettermi al servizio, parola forse abusata – prosegue Nardini – riportando al centro valori di sinistra come la partecipazione, abbiamo parlato più volte di democrazia partecipata infatti, coinvolgendo più persone possibili, con un arricchimento reciproco. Dobbiamo creare una casa comune e portarla avanti insieme, dobbiamo portare avanti un’identità che non ha bisogno del riconoscimento altrui, senza interessi personali ma con un interesse per l’altro, dando a tutti la possibilità di esprimersi. La sinistra non deve vergognarsi di sé stessa, soprattutto ad Ascoli, la sinistra non è sparita, esistono ancora persone che non guardano solo al proprio interesse immediato ma pensano anche agli altri ed al bene comune”.


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