RIMINI – E’ terminato il “viaggio” criminale per un paio di malfattori lungo la costa Adriatica. Il 28 marzo due uomini, di origine campana, sono stati arrestati a Rimini dalla Polizia.

Una chiamata di un cittadino di Cesena metteva in allerta la Questura: era stato consumato un furto, dall’auto era stato trafugato un tablet-cellulare.

Il proprietario dell’apparecchio, dopo essersi accorto del furto e del danneggiamento della vettura, aveva attivato il sistema di localizzazione Gps installato e ha avvisato i poliziotti.

Gli agenti hanno “trovato” il segnale nei pressi di un ristorante del lungomare di Rimini e hanno notato l’atteggiamento sospetto di due uomini.

I poliziotti hanno fermato i due e chiesto il motivo della loro presenza, dalla Campania, a Rimini. Le risposte dei due erano vaghe e poco convincenti tanto che gli agenti, avvicinatisi al veicolo utilizzato dai due, chiedevano alla sala operativa di fare in modo che l’apparecchio elettronico sottratto poco prima potesse squillare: cosa che in effetti avveniva.

E’ stata svolta, quindi, la perquisizione veicolare e anche personale sui due. La perquisizione permetteva di rinvenire nel baule, ben nascosta all’interno di una nicchia ricavata tra il paraurti e il vano ruota di scorta, materiale informatico (tra cui il tablet poco prima sottratto) e occhiali da sole tutti di marche ben note, per un valore approssimativo di circa 6 mila euro.

I due uomini, entrambi originari di Napoli di 61 e 58 anni, condotti in Questura, sono stati così tratti in arresto per furto aggravato in concorso e denunciati per il reato di ricettazione in concorso. Avevano agito nelle province di Ascoli, Rimini, Ravenna e Cesena.


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