PADOVA – L’Ascoli ritrova la vittoria. All’Euganeo, i bianconeri battono il Padova 2-1 e ottengono tre punti pesantissimi in ottica salvezza. Il Picchio va in vantaggio dal dischetto con Ninkovic, sul calare del primo tempo, ma viene subito raggiunto da Capello. Nella ripresa, un bel contropiede, viene finalizzato da Rosseti, che realizza dopo aver scartato Minelli, regalando la vittoria all’Ascoli.

PAGELLE 

LANNI 6 – Il Padova prova ad attaccare, ma, fondamentalmente, a esclusione del gol del momentaneo pareggio, non lo costringe mai a dover compiere interventi straordinari; comunque, gestisce con tranquillità quelle poche volte in cui viene sollecitato con conclusioni centrali. Incolpevole sul gol.

LAVERONE 5 – Inizio di gara molto intraprendente che lo porta spesso ad arrivare al cross dal fondo, con discreta pericolosità. Poi, dopo il vantaggio bianconero, spegne la lampadina per alcuni minuti: prima concede troppo spazio in area di rigore a Lollo, che può servire così agilmente Capello; poi, perde un pallone sanguinoso che quasi porta al vantaggio veneto. Si riprende leggermente nella ripresa, ma, anche in questa gara, commette errori pesanti. CAVION (dall’86’) s.v. – Pochi minuti, ma rischia di combinare la frittata con un brutto colpo di testa in area di rigore bianconera.

PADELLA 5 – Inizio di gara tecnicamente pornografico, con una serie di passaggi sbilenchi, che sarebbero stati degni di “Mai Dire Gol”. In coppia con Laverone, è colpevole sul gol del pari veneto: troppo morbido il suo raddoppio di marcatura, che, difatti, lascia un comodo varco a Lollo, pronto ad approfittarne. Nella ripresa, potrebbe anche essere autore di un calcio di rigore per un fallo di mano abbastanza evidente. Insomma, la vittoria dell’Ascoli oggi non è proprio merito suo.

VALENTINI 6 – Regge bene l’urto dell’attacco padovano, che, ad onor del vero, non suscita grandi palpitazioni a lui e alla retroguardia bianconera, in generale. Non sempre pulitissimo negli interventi, si dimostra, comunque, piuttosto efficace nelle chiusure. Poteva, forse, stringere di più la sua posizione sul gol del Padova, non favorendo, così, l’inserimento di Capello.

RUBIN 6 – Ritrova il campo a più di un mese di distanza, dalla gara casalinga con il Foggia, per la precisione. Interpreta la gara con intelligenza, spingendo con parsimonia e facendo attenzione alla fase difensiva. Gara non eclatante, dunque, ma attenta, condita da una discreta personalità con il pallone dai piedi, frutto dell’esperienza.

ADDAE 6,5 – Gara più emotiva e maschia, rispetto che tecnica, e, quindi, perfettamente adatta alle sue caratteristiche. Gioca con buona aggressività, lottando caparbiamente su tutti i palloni; inoltre, a differenza di molte altre partite, dimostra un temperamento decisamente migliore, non sfociando mai in interventi eccessivamente duri e ingenui.

CASARINI 6,5 – Schierato davanti alla difesa, al posto di Troiano; un ruolo già svolto in altre occasioni, ma non sempre con buona efficacia. Questa volta, invece, interpreta molto bene la gara, con grande grinta e personalità, quella che gli si richiede, d’altronde. Nel primo tempo, sfiora il gol una bella conclusione di prima intenzione, mentre, nella ripresa, corona la sua buona gara, con l’assist per il gol di Rosseti.

FRATTESI 6 – Decisamente più brillante sul piano atletico rispetto alla gara con il Benevento, si sacrifica molto in fase difensiva e, soprattutto nel primo tempo, accompagna con costanza l’azione offensiva; tutto ciò, al netto di molti, troppi, errori tecnici. Ha il merito di procurarsi il rigore, anche se in modo un po’ fortunoso. Si divora il gol del 3-1. QUARANTA (dal 90′) s.v. – Dentro nella mischia finale.

CICIRETTI 5,5 – Prova a iniziare con intraprendenza, prima, svariando per il campo, ma, poi, rifugiandosi presto sulla fascia destra. Prova a farsi vedere senza palla, ma finisce spesso nella morsa dei difensori veneti. Cerca di scuotersi nel secondo tempo, provando la conclusione con buona personalità, purtroppo per lui senza troppa fortuna.

NINKOVIC 6 – Sigla con freddezza il rigore del primo vantaggio bianconero. Per il resto, gara abbastanza anonima, dove prova a gestire i ritmi del possesso bianconero, smistando bene la sfera, in alcune occasioni, ma finendo, invece, più spesso, per rallentare eccessivamente la manovra bianconera. Nel secondo tempo, comunque, si dimostra disposto al sacrificio, cosa non sempre scontata per uno come lui.

ROSSETI 6,5 (IL MIGLIORE) – Dimostra di essere in partita, quando, al 20′, sfiora il gol con un bel colpo di testa, neutralizzato splendidamente da Minelli. Impensierisce costantemente la difesa del Padova, finché non la beffa, al 57′, con un bel movimento sul limite del fuorigioco, che lo manda a tu per tu con l’estremo difensore, saltato e battuto con freddezza. GANZ (dal 75′) s.v. – Poco più di un quarto d’ora, dove tocca pochi palloni e commette tanti falli.

 

VIVARINI 6,5 – Dopo la mezza delusione contro il Benevento, la sua squadra era chiamata ad un’altra prova di personalità, questa volta da non fallire. Dopo l’immediato pari del Padova, l’ennesima beffa sembrava realizzarsi davanti agli occhi del Picchio; ma, questa volta, la sua squadra non si è buttata giù e, attraverso un secondo tempo di grande sacrificio, ha trovato il nuovo vantaggio e lo ha difeso strenuamente, portando a casa tre punti fondamentali per la salvezza.


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