MONTEMONACO – Riapre il Rifugio Altino, in località Altino, nel Comune di Montemonaco, dopo la chiusura a seguito degli eventi sismici del 2016. Ieri l’inaugurazione della nuova struttura portata a nuova vita da Alessandro e dalla sua famiglia, con il contributo della Regione Marche.

“Un intervento decisivo per il rilancio dell’attività economica, ma anche per far ripartire la stagione escursionistica e turistica del territorio. Il rifugio, che sorge in uno dei luoghi più suggestivi dei Sibillini, da sempre è punto di riferimento per gli appassionati della montagna, esperti e non, dal quale è possibile raggiunge i Laghi di Pilato, solo per fare un esempio, e molte delle altre principali e note mete della zona” scrive in una nota il gruppo Pd in consiglio regionale.

“La riapertura” continua la nota stampa dei “Dem”  “è stata possibile grazie alle misure regionali per la delocalizzazione in strutture temporanee delle realtà commerciali, produttive ed economiche danneggiate dal sisma i cui proprietari fossero interessati a far ripartire la propria attività. A rispondere alla ricognizione solo il Rifugio Altino, che proprio oggi ha riaperto i battenti in un edificio temporaneo posto di fronte alla vecchia sede, su un terreno pianeggiante”.

Il costo dell’intervento, svolto in stretta collaborazione tra Regione Marche e Comune di Montemonaco, è poco più di 94mila euro, per l’acquisto del modulo prefabbricato di circa 105 metri quadrati, perfettamente integrato con il paesaggio naturale, e per le opere di urbanizzazione necessarie.

Presenti alla festa inaugurale, Pietro Talarico, dirigente regionale dell’ufficio Commercio ed internazionalizzazione, il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, il presidente provinciale Confcommercio di Ascoli Piceno, Fausto Calabresi, il sindaco di Montemonaco, Onorato Corbelli, ed il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Sergio Fabiani. £Un giorno importante e da ricordare – commenta Urbinati – perché dimostra come, passo dopo passo, il nostro territorio, ferito profondamente dal sisma, stia ripartendo. Questo grazie a persone come Alessandro e la sua famiglia, che da subito hanno dichiarato la loro volontà di riprendere a lavorare, ed anche grazie alla Regione che ha messo e sta mettendo in campo tutte le azioni possibili per ricostruire non solo edifici, ma anche comunità e tessuto economico e sociale. Oggi non riapre solo il Rifugio Altino, già di per sé un’ottima notizia, ma assistiamo al rilancio di un intero territorio”.


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