ASCOLI PICENO – Il dado è tratto: sforbiciata in tutta Italia sul numero delle Province, con la riduzione a 51. E anche nelle Marche si passa da cinque enti locali provinciali a tre: accorpati in un unico ente Ascoli Piceno, Fermo (sorta pochi anni fa dopo la divisione proprio con Ascoli) e Macerata.
Dal 1° gennaio le giunte provinciali decadranno e nella fase di transizione sarà possibile per il presidente delegare non più di tre consiglieri: è previsto che il sistema andrà a regime nel 2014 (non saranno nominati commissari nella fase di transizione a meno che non vi siano degli inadempimenti). Il decreto prevede il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali e l’abolizione degli assessorati. Quanto agli organi politici, questi dovranno avere sede esclusivamente nelle città capoluogo.
Il capoluogo della nostra provincia Marche Sud dovrebbe essere Ascoli Piceno, città con il maggior numero di abitanti della zona.
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Chissà che Macerata, che ha fatto di tutto per sabotare le scelte nell’ottica di Spending Review del governo non attui un colpo di coda all’ultimo momento.
Si parla di accorpare centri vicini per superare gli abitanti di Ascoli.
Conosce la regione Marche è proprio ridicola…
Certo è che per i Fermani è la figuraccia del XXI secolo!
Il discorso di accorpare comuni vicini vale per ogni città: lo può fare Ascoli con Folignano ad esempio, San Benedetto con Grottammare, ecc ecc. Poi comunque conta la situazione al momento del varo della legge.
Io aspetto con ansia il varo.
E’ errato dire che “si voterà nel 2013” perchè le province diventano enti di secondo grado con organi non elettivi.
Non ci saranno più assessori. Ci saranno solo un presidente e 10 consiglieri circa. E saranno alcuni sindaci dei comuni facenti parte della provincia. Saranno i comuni ad eleggere i consigli provinciali.
Caro Piceno le nostre tesi cominciano a… maturare. Questo però deve essere solo l’inizio. Certo che,senza il governo tecnico, nulla di tutto ciò sarebbe avvenuto.
Che dire? Ottimo! Io non ci speravo più. Con un po’ di coraggio si potrebbe riuscire ad eliminare le Regioni, tutte, con la loro inutilità al pari delle Province.
Viva l’Italia e gli italiani che sono stufi di tutte ‘ste sanguisughe politiche che, a parte qualcuno che è mazziato due vole, nella vita non hanno fatto mai nulla per la povera gente che fatica ad arrivare a fine mese.
Mi piace se è l’inizio di tagli e anche più corposi su tutta la penisola. Come prossimo passo vedo tante aree metropolitane e l’abolizione totale delle province e, magari, anche delle regioni. Se tutto si ferma qui anche i tecnici saranno stati inutili. A rischio di essere accusato di essere anti ascolano (lo sono soltanto in campo calcistico e a livello di genuini sfottò), ritengo che non va nominato un capoluogo di provincia perché genererebbe soltanto l’aumento di inutili e dannosi campanilismi. Non mi dite che non si può perché non ci credo. Con l’avvento di internet le distanze non esistono più.
Direttore, Lei non è anti-ascolano e lo sappiamo ma, come è stato detto bene nell’articolo, il capoluogo è solo il posto dove ha sede l’organo politico e quindi non è il caso di pensare a male. Per niente, sennò stiamo da capo!
Credo invece, e spero, che per tutte le attuali competenze provinciali, si possano passare ai comuni quelle che attiengono il privato cittadino come le licenze varie di caccia e pesca, la raccolta funghi e tartufi, i passi carrai, la formazione professionale, etc. mentre per le aziende e i comuni stessi, che ci siano uffici periferici intercomunali, sparsi per il territorio, con qualche dipendente (2-3) che dia informazioni su come fare tutto on line.
Pozza i bbe!
Perfetto. Concordo al 100%.
Direttore bisogna essere realisti. Non è questione di internet che annulla le distanze. Questo può valere per gli sportelli al pubblico di vari istituzioni, uffici, enti. Ma per il resto un capoluogo è obbligatorio, perchè la Questura e la Prefettura in qualche posto dovranno stare, i Comandi Provinciali dei CC, VVFF, GF, ecc. in qualche posto dovranno stare, una sede legale ed operativa questa nuova provincia la dovrà avere, ecc.
Bene, divento realista e dico che, se è così e non si può fare diversamente preferisco, egoisticamente, Ascoli a Macerata. Ripeto egoisticamente e lo dico mentre altri vogliono giustificare la scelta con ragionamenti (solitamente legati a conservare un proprio bacino elettorale) che generano contrasti. Il governo ha deciso così e noi piceni siamo contenti. Gli altri un po’ meno e per questo ritengo che Macerata vada penalizzata meno possibile. Dobbiamo considerarla una decisione arbitrarla imperfetta ma necessaria. Dopo questo passo però ne devono seguire altri perché lo ritengo semplicemente l’inizio di un cammino obbligato per il bene di tutta la nazione Italia.
Sono d’accordissimo con Lei. Però si ricordi che siamo in italia e, spesso, internet non funziona! (O non si vuol far funzionare….)
Pian piano, se le decisioni governative continuano nel senso appena iniziato, internet saranno obbligati a farlo funzionare meglio di adesso.
….Apprezzo la Sua fiducia…..
Per la prima volta sono contento di una disposizione governativa di tale portata.
Tuttavia , ciò che lascia l’amaro in bocca è proprio la spesa che lo Stato ha affrontato per la creazione della Provincia di Fermo, soldi che se fossero stati erogati nel comparto industriale del Piceno e del Fermano, avrebbero sicuramente alleviato è di molto gli effetti di questa crisi economica.
Inutili campalinismi all’italiana: Macerata che protesta, il sindaco di Prato che fa una videoconferenza sulla tazza del wc, Monza che non vuole stare sotto Milano, stessa cosa per Livorno Prato ecc ecc…inutili campalinismi all’italiana che fanno solamente il male della nazione in questo momento di crisi.
Chissà cosa sarà questa nostra provincia tra 50 anni…le solite rivalità da stadio tra Ascoli e San Benedetto o un area metropolitana connessa e funzionante a disposizione di ogni singolo cittadino?
Il buon Rozzi da sempre sognava una fusione tra Samb e Ascoli con megastadio (ovviamente lo avrebbe costruito lui) al centro della Vallata.
Se fosse accaduto, ora saremmo più rispettati.
Questa zona ha delle eccellenze che vengono costantemente sminuite dal resto di una regione che considera il piceno… le MARCHE SPORCHE.
Se non ci saranno cambiamenti Ascoli, Fermo, e Macerata dovranno stare insieme e si dovrà cercare di cooperare e mettere da parte i campanilismi vari. Non riesco a ipotizzare i nuovi scenari, certo è che almeno per il turismo e la formazione professionale ci saranno delle articolazioni diverse. Ma quello che non riesco proprio a comprendere è la ridistribuzione del personale e la manutenzione delle strade almeno a livello ordinario.
Pesa come un macigno che si sia fatta la provincioa di Fermo anni fa e pesa anche che non si sia mai cercato di stare insieme a livello istituzionale. Speriamo almeno che avremo una mobilità tra almeno la costa e le tre città di Ascoli, Fermo, e macerata. Almeno qualcosa di utile potrebbe venire verso i cittadini
(Felice Di Maro)