Il Prc Ascoli “Peppe Fanesi” esprime piena solidarietà ai ragazzi del collettivo studentesco “Spartaco” aggrediti da militanti del “Blocco Studentesco”, al termine della prima riunione della consulta provinciale degli studenti.
Di nuovo, la città di Ascoli trova a doversi vergognare delle malefatte dei “fascisti del terzo millennio”.
Il loro operato squadrista affossa di giorno in giorno la già triste reputazione della nostra città, che in tutta Italia è chiacchierata per le sue presunte “simpatie nere”. Stiamo ancora attendendo una risposta da parte del sindaco per i fatti della Notte Bianca di due anni fa (un ragazzo perse un occhio a causa di una bottigliata di un militante di Casa Pound). Vediamo se questa volta la destra al governo della città sarà in grado di prendere una posizione su questo gravissimo fatto: uno studente democraticamente eletto non sarebbe autorizzato a venire ad Ascoli perché “questa è una città fascista“. Ecco qual’è la faccia che mostriamo in tutta Italia. E se le istituzioni non prendono una posizione decisa il gioco è fatto.
Ma più delle istituzioni può il movimento studentesco.
Siamo convinti che la solidarietà in questi casi non basti e ci auguriamo che gli studenti diano una risposta immediata sul piano politico contro ogni rigurgito fascista nella nostra provincia per ridare dignità alla nostra città e al nostro territorio.
Saremo al fianco dei ragazzi del collettivo “Spartaco” in ogni loro iniziativa per il diritto allo studio, contro ogni aggressione fascista, per una scuola laica pubblica e di qualità.
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….Ma questi vivono ancora negli anni ’40??? …..Spiegategli che siamo nel 2013….
Peccato che riguardo la notte bianca indagini e magistratura hanno determinato che CasaPound è esente da colpe. Questo a dimostrazione di come questi ciarlatani siano capaci soltanto a diffamare ed inventare balle. A questo punto non servono neanche i comunicati di risposta, servono gli avvocati. Ah, c’è anche da chiedersi come mai il signor Flammini non abbia intervistato i membri di CasaPound quando apparvero scritte con minacce di morte sotto le loro case e venne gettato letame di fronte alla sede.
Il signor Fabio sa che sono l’unico giornalista della Provincia che, ad esempio, ha seguito le manifestazioni di Blocco Studentesco, che era presente alla conferenza stampa pre-elettorale di Casapound nella sede di Ascoli, che ha invitato esponenti di Casapound (oltre che di Blocco Studentesco) per dirette web nella nostra redazione.
Non sono al corrente o magari umanamente non ricordo di “scritte con minacce di morte sotto le loro case e venne gettato letame di fronte alla sede”, naturalmente se ciò avvenisse non ci sarebbe problema a darne notizia, anzi, sarebbe doveroso.
Sono al corrente di moltissime cose. Il letame e le scritte erano su tutti i giornali… tranne questo. Non spetta certo a me informarvi dato che siete “giornalisti”.
Non parliamo poi dello spazio che date a CasaPound perché rispetto ad altri soggetti politici siamo una presenza rara.
Comunque, visto che date spazio ai deliri di questi personaggi, per onestà e correttezza professionale potevate spendere mezz’ora del vostro tempo ad informarvi sulla “notte bianca” visto che di diffamazioni su queste pagine ne ho lette anche troppe ormai.
Io non sono al corrente invece del letame e le scritte, altrimenti ne avrei dato notizia. Per il resto, se vuole un giornalista agli ordini suoi – come di chiunque altro – non è questo il luogo giusto. Grazie.
Per il resto appena avremo tempo valuteremo situazione “Notte Bianca”.
Noi non vogliamo niente ma la realtà dei fatti è palese, un giornale che pubblica OGNI esternazione del PD e un’attività su dieci di CasaPound non lo definirei equo. Comunque siete liberi di fare ciò che volete, purché non si continui a dare spazio alle diffamazioni perché ogni volta che vengono tirati in ballo determinati eventi è ciò che si configura.
In teoria considerando il peso elettorale dovremmo dare spazio a casapound ogni 300 articoli per i partiti maggiori. Noi cerchiamo di stare dietro alle notizie con i nostri umani limiti e pregi.
Quindi il parametro pubblicistico del giornale è il peso elettorale, capisco. Fortunatamente per noi abbiamo maggiori visualizzazioni dei comunicati di Ameli e compagnia. Piccole soddisfazioni.
Dice “capisco” ma da quello che scrive non è così. Certo che un parametro ci deve essere e viene dalle scelte elettorali che, purtroppo (il problema è tutto lì) però non sono lo specchio giusto di chi ha più o meno potere. Ma non può colpevolizzare noi di questo aspetto che ha radici nel clientelismo e nell’inganno nel quale i cittadini, votando con superficialità, cadono per una sorta di egoismo che poi gli si riversa contro. Anzi noi combattiamo da sempre il voto inconsapevole, la causa principale di tutti i mali italiani.
Magari le abbiamo permesso troppo per eccesso di pluralismo che lei con certe frasi non ha dimostrato di meritare. Se ritiene che ci sia un giornale più imparziale e democratico di Piceno Oggi, perché continuare a leggerci?
Non mi avete “permesso” assolutamente nulla:
“L’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 stabilisce che “il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”.
Per la cronaca, se il mio movimento viene tirato in ballo DEVO leggere, non ho alternative.