ANCONA – Burocrazia dimezzata con l’arrivo del Testo unico sul vino. Ad annunciarlo è la Coldiretti Marche in occasione del via libera definitivo del Parlamento alla legge sulla semplificazioni del settore, a distanza di oltre due anni dall’avvio dei lavori parlamentari. Dal vigneto alla bottiglia l’attuale normativa, ricorda Coldiretti, rendeva necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che frenano il dinamismo imprenditoriale dei produttori italiani di vino che ha raggiunto un export di quasi 50 milioni.

Il Testo Unico, sottolinea la Coldiretti, porta finalmente alla semplificazione delle comunicazioni e adempimenti a carico dei produttori, revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, l’introduzione di sistemi di tracciabilità anche peri i vini a IGT e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero.

Un risultato, sottolinea Coldiretti, di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Marche agroalimentare che ne rappresenta peraltro la principale voce dell’esportazione. Nelle Marche, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, sono attive complessivamente 14.200 aziende, per una superficie complessiva di circa 16.200 ettari. Quasi l’80 per cento delle uve raccolte viene utilizzato per la produzione di vini Doc e Docg e bio.

Negli ultimi anni ha fatto registrare un vero e proprio boom il fenomeno della vendita diretta grazie alle circa 1.100 cantine che commercializzano bottiglie e dame e organizzano iniziative di degustazione sul territorio regionale. Il 30 per cento dei Punti di Campagna Amica, la rete promossa da Coldiretti degli agricoltori che commercializzano senza intermediazioni, ha puntato proprio sul nettare di Bacco.

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