ASCOLI PICENO – Nella giornata del 23 gennaio è arrivato il parere del gruppo consiliare del Partito Democratico di Ascoli inerente ai pensieri espressi dal sindaco Guido Castelli sulla riaperture delle scuole e la richiesta alla commissione Grandi Rischi sulla decisione, se era da ritenere giusta dato il loro allarme. CLICCA QUI

“A seguito delle ultime dichiarazioni ovviamente a mezzo stampa, è bene ricordare al sindaco ‘Ponzio Pilato’ che solo chi non è in grado di amministrare gioca allo scarica barile delle colpe verso gli altri. Senza ricordare chi governa la città da 17 anni” si legge nella nota diramata dal Partito Democratico Ascolano.

“Certo la Commissione Grandi Rischi non alimenta tranquillità, ma parlando di scuole, Castelli spieghi alla città perché non ha effettuato quelle analisi di vulnerabilità sismica che per legge andavano fatto entro il 2013 – si legge nella nota – E spieghi anche perché dovrebbero essere tolti servizi per effettuare tali verifiche”.

Il gruppo consiliare Pd Ascoli ha ricordato all’amministrazione che con la vendita della Piceno Gas il Comune mette in cassa quasi 13 milioni di euro: “Le priorità non possono essere marciapiedi o ‘marchette’, pertanto torniamo a ribadire di utilizzare tali introiti per verifiche di vulnerabilità sismica nelle scuole e successivi lavori – si legge nel comunicato – A tal riguardo ricordiamo che abbiamo presentato un’interrogazione che chiede di investire gli introiti (ricordiamo 13 milioni) per le nostre scuole, che verrà discussa il 26 gennaio. Proposta che il Partito Democratico spera possa essere condivisa anche dalle altre forze politiche”.

Il Partito Democratico ascolano aggiunge: “E’ gravissimo che Castelli affermi che toglie soldi ad ‘altre necessità cittadine’. A meno che non ritenga che scuole e sicurezza dei nostri figli non siano una priorità della comunità intera. Poco prima Delle ultime elezioni comunali il sindaco e tutta la giunta non ebbero alcuna remora nello spendere 4 milioni di euro per somme urgenze.  Ma evidentemente sono cambiate le prospettive e pertanto si attaccano i livelli superiori”.

Il gruppo consiliare torna sull’emergenza neve e al ‘piano’ attuato dall’amministrazione: “Per quanto riguarda il ‘Piano Neve’ i fatti parlano da soli. Indagheremo per sapere quando sono state chiamate le ditte per affrontare l’emergenza. Non vorremmo che siano stati chiamati esterni solo nel fine settimana dopo diversi giorni di neve intermittente”.

Il Partito Democratico di Ascoli inoltra una richiesta: “Chiediamo all’assessore Brugni, più impegnato sul campo, di prendere immediatamente le distanze dal comportamento superficiale del sindaco. Lo ribadiamo: Castelli non provi a scaricare su altri le sue mancanze amministrative che stanno venendo fuori sotto la neve che si sta sciogliendo”.

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