ASCOLI PICENO – Venerdì 3 febbraio alle ore 18, l’autrice Barbara Giangravè presenterà il suo libro Inerti presso la libreria Rinascita.

Approda ad Ascoli Piceno, una delle tappe del suo tour letterario in giro per l’Italia. L’evento sarà presentato da Fabio Giallombardo e la lettura sarà curata da Monica Salinelli.

Con l’opera Inerti edita da Autodafè Edizioni, Barbara Giangravè denuncia il traffico di rifiuti tossici, ambientando la storia di Gioia Lantieri a Palermo. Il romanzo è rientrato tra i dieci finalisti del Premio Augusta.

L’autrice proviene dalla Sicilia e, seppure nella finzione narrativa, attraverso il suo romanzo d’esordio coinvolge il lettore in un tema reale e drammatico.

All’evento parteciperanno gli studenti delle scuole di San Benedetto del Tronto, che verranno coinvolti nell’ascolto della storia della protagonista del romanzo, che vive una situazione che all’apparenza potrebbe sembrare lontana ma che è necessario conoscere per combatterla.

Barbara Giangravè si occupa quotidianamente, come giornalista, del grave inquinamento derivato dallo smaltimento dei rifiuti. Con il suo stile chiaro e puntuale, la Giangravè tenta di delineare la paura e la difficoltà di trattare un argomento di tale intensità.

La storia prende spunto dal materiale dell’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti in Sicilia, che comprende le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Nella postprefazione, troviamo per intero le affermazioni del pentito, proprio per anticipare il mix tra finzione e realtà.

Come giornalista, la Giangravè ha incontrato Schiavone, un anno prima della sua morte, raccogliendo le sue dichiarazioni, sulle zone di competenza dei boss riguardo i rifiuti tossici.

L’ autrice Barbara Giangravè si racconta a Piceno Oggi.

Quale pubblico intendi raggiungere maggiormente con il tuo romanzo? 

“Il mio pubblico di lettori non ha delle caratteristiche precise. Sicuramente, per il tema del romanzo non è un pubblico di giovanissimi. Nel senso che i più piccoli che lo hanno letto (alcune scuole lo hanno adottato come lettura estiva) sono comunque studenti di liceo. Per il resto, non ci sono davvero altre peculiarità perché l’argomento di cui parla Inerti, purtroppo, riguarda tutti”.
Credi che la realtà dei rifiuti tossici sia legata solo ad alcune zone oppure è bene che si conosca dappertutto?
“La realtà degli intombamenti di rifiuti, come ho potuto appurare durante quest’anno che ho passato (e sto ancora passando) in giro per l’Italia, è nazionale. Il caso campano è stato l’unico a diventare di dominio pubblico ma non è l’unico che il nostro Paese abbia conosciuto”.
Hai mai ricevuto critiche per aver esportato una parte della Sicilia non edificante? 
“Non sono stata ancora criticata per il mio lavoro di scrittrice. Lo sono stata quando mi sono occupata di questa vicenda come giornalista. Ma ho imparato a non porre alcun limite alla mia attività. Se arriveranno le critiche, affronterò anche quelle”.
Eri mai stata ad Ascoli? 
“Nelle Marche sì, ma ad Ascoli mai. So che ci saranno degli studenti anche lì. Mi aspetto un bel dibattito con loro”.

 

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