ASCOLI PICENO – Non si è fatta attendere la risposta del presidente della Provincia di Ascoli, Paolo D’Erasmo, alle critiche mosse in giornata dal primo cittadino di Montefiore dell’Aso, Lucio Porrà, che contestava all’ente “lentezza della burocrazia” riguardo alla realizzazione del ponte di Rubbianello-Aso e su altre tematiche. CLICCA QUI

“Con riguardo alla realizzazione del ponte di Rubbianello-Aso, vorrei evidenziare con forza non solo che la Provincia non è di intralcio burocratico ma, al contrario, si è adoperata e si sta adoperando con il massimo impegno e grande senso di responsabilità per il completamento dell’iter e l’avvio dei lavori nel pieno rispetto della normativa vigente che impone adempimenti complessi e articolati – afferma il presidente – C’è la piena consapevolezza, infatti, del profondo disagio vissuto dalle comunità per questa infrastruttura che è fondamentale per la mobilità del comprensorio e che è stata, per questo, da subito posta come priorità. Prima come Sindaco e ora come Presidente della Provincia, conosco molto bene l’urgenza di corrispondere con rapidità e nel miglior modo possibile  alle legittime attese della cittadinanza lavorando in mezzo a grandi difficoltà amministrative e di mancanza di risorse”.

Paolo D’Erasmo prosegue nel suo pensiero affermando che: “Entro un paio settimane il Provveditorato  per le Opere  Pubbliche di Ancona ha assicurato che darà la validazione tecnica del progetto del ponte e l’iter proseguirà con la stipula del contratto, l’appalto e l’avvio dei lavori – continua il presidente – Quando si è verificato il 23 marzo 2016 l’ulteriore crollo con la distruzione di ulteriori campate, la Provincia e la Regione Marche sono riuscite a salvare e, non era affatto scontato, i 2/3 del procedimento compiendo una sorta di miracolo burocratico che ha scongiurato problemi procedurali che avrebbero bloccato l’iter tecnico-amministrativo chissà per quanto tempo, che è invece ripartito con l’acquisizione dei pareri favorevoli di tutti gli enti preposti”.

Il presidente della Provincia conclude: “Forse all’epoca del primo crollo nel 2013 le due Province  scelsero la procedura più complessa, ma ora l’iter sta andando avanti e la Provincia  farà tutto il possibile per raggiungere questo risultato che è, ripeto, tra le priorità più importanti – afferma D’Erasmo – Comprendo quindi lo scoramento e l’amarezza, ma abbiamo affrontato  e stiamo affrontando tutte le fasi di questo complesso e travagliato procedimento con la massima diligenza e celerità possibile”.

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