MONTEMONACO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte della Curia di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

In merito ad alcune notizie infondate apparse in questi giorni, la Curia sente il dovere di precisare quanto segue.

Dopo il terremoto del 30 ottobre, gli abitanti di Montemonaco rimasti sfollati, la Protezione civile e i volontari di soccorso chiesero a Casa Gioiosa la possibilità di essere accolti. Prontamente vennero accolti e fino ad ora la casa è stata completamente occupata esclusivamente da loro.

Non corrisponde al vero che la Curia abbia chiesto loro di lasciare la casa entro l’11 febbraio, né mai ha posto tale possibilità. In questo tempo la Diocesi, attraverso la Caritas, ha continuato, e continuerà, a prestare assistenza religiosa, e anche materiale ove necessario, agli sfollati sia di Casa Gioiosa sia negli alberghi della costa.

Fino ad ora la Curia non ha ricevuto un solo euro, da nessuno, per questa ospitalità. Volendo essa procedere con la massima chiarezza e trasparenza, e non volendo che ci fosse neppure lontanamente l’impressione che volesse fare opera di speculazione, ha posto ufficialmente un quesito in merito a come comportarsi al Vice Commissario per il terremoto, Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche e al Presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi, ed è in attesa di una risposta. La Curia si atterrà scrupolosamente a quanto le autorità preposte comunicheranno.

Qualsiasi altra informazione è pura illazione, priva di qualsiasi fondamento.

Nella tarda mattinata del 7 febbraio anche il sindaco di Montemonaco aveva espresso un parere riguardo alla vicenda, CLICCA QUI.

(Letto 1.432 volte, 1 oggi)
Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.432 volte, 1 oggi)