ANCONA . Sono migliaia le abitazioni private danneggiate in modo lieve dal sisma, ma, anche se la scadenza è fissata a luglio, finora solo 20 cittadini hanno fatto domanda per ottenere il contributo pari al 100% delle spese per la prima casa (dentro o fuori dal cratere sismico) e del 50% per la seconda fuori dal cratere.

”Un gap che riguarda anche le imprese, destinatarie di fondi per la riparazione e la ricostruzione degli immobili ad uso produttivo” che il presidente Ceriscioli e la giunta vogliono colmare con una campagna informativa sui media tradizionali, le Tv, i social.  Titolo: ”Il futuro si ricostruisce da adesso”.

Un video e depliant spiegano come si fa a farsi riparare l’abitazione ”senza alcun esborso economico” se i danni stimati dal proprio tecnico sono lievi (schede Aedes con esito B e schede Fast).

Le imprese hanno invece tempo fino al 10 maggio per presentare le loro domande di contributo, che coprono il 100% dei costi per gli interventi sugli immobili o la delocalizzazione definitiva.

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