ANCONA – Sono 2.001 le opere pubbliche danneggiate dal sisma e caricate fino al 14 marzo sulla piattaforma ‘Cohesion’ della Regione Marche per un importo di 1,7 miliardi richiesti per la ricostruzione pubblica.

Lo ha reso noto il presidente della giunta e vice commissario per la ricostruzione Luca Ceriscioli a margine dei lavori del Consiglio regionale.

“Un dato – ha spiegato – che è la base del piano generale delle opere che sarà presentato alla cabina di regia per la ricostruzione”.

Il dato è in evoluzione perché, anche se il termine per la presentazione è scaduto ieri, è possibile che arrivino nuove segnalazioni, dato che la scadenza può avere una certa flessibilità. Strutture sanitarie, sedi municipali, impianti sportivi, edifici pubblici, beni culturali, sedi universitarie, chiese, cimiteri e alcune infrastrutture rientrano nell’elenco. Non ci sono le scuole, che fanno parte di un piano ad hoc, mentre l’Anas ha preparato un piano di lavori per le strade.

“Parte anche la ricostruzione pubblica” ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

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