ASCOLI PICENO – Lavoro, determinazione e passione, queste le parole che hanno caratterizzato l’incontro con Allenarsi per il futuro svoltosi al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno la mattina di martedì 21 marzo e dedicato ad alcune delle scuole superiori locali. Allenarsi per il futuro è un progetto promosso dalle aziende Bosch e Randstad per favorire l’orientamento professionale dei giovani e il loro ingresso nel mondo del lavoro; il tutto attraverso eventi nelle scuole medie, superiori e università di tutta Italia, a cui partecipano anche grandi Campioni, che raccontano la loro storia ai ragazzi. 

L’evento ad Ascoli Piceno, condotto da Valeria Altobelli, si è aperto con l’intervento di Roberto Zecchino, ex calciatore dell’Ascoli e vice presidente delle risorse umane nell’azienda Bosch, grazie al quale questa iniziativa dedicata ai ragazzi ha preso vita. Sul palco è poi salito il presidente del Consiglio del Comune di Ascoli Piceno Marco Fioravanti: “Questo è uno dei progetti che la città sta portando avanti, dato che il territorio ha bisogno di prospettive e opportunità, come quella che stanno vivendo i dodici giovani ascolani coinvolti in uno stage alla Bosch nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro”. Giorgia Latini, assessore alla cultura: “Grazie a Roberto Zecchino, che è un esempio di lavoro e passione. Questo è un messaggio che deve arrivare a tutti, studenti e professori. Troppo spesso la gente si trova a fare un lavoro che non ama, quando invece bisognerebbe seguire maggiormente le proprie attitudini”.

Si giunge poi al momento di Irene Gaspari, ascolana di origine, che lavora nelle risorse umane di Bosch e si è avvalsa di slide per raccontare la sua esperienza: “La carriera professionale non è lineare, somiglia più a un labirinto. La mia passione era il disegno, ma ho scelto il liceo scientifico. Avendo capito che la matematica non era il mio forte, mi sono poi laureata in lettere moderne. In seguito ho fatto diversi stage e nel dicembre 2016 ho iniziato a lavorare in Bosch”.

A seguire, Luciana La Verghetta, che rappresenta la filiale ascolana di Randstad: “Le mie passioni sono gli sport estremi. Randstad fa orientamento, ricerca, selezione del personale, quindi aiuta le persone a entrare nel mondo del lavoro e rimanerci. Innovare significa alterare le cose stabilite per trovarne di nuove. Sarete chiamati a svolgere delle mansioni che oggi ancora non esistono, quindi bisogna essere preparati”. I ragazzi sono stati quindi invitati a portare il proprio curriculum vitae presso la filiale di Randstad di Ascoli Piceno, dove ad attenderli ci sarà anche Fabrizio Cianciotta.

Si arriva infine al momento degli sportivi, aperto da un’esibizione dell’ex Farfalla azzurra Daniela Masseroni, già argento olimpico ad Atene 2004 nella ginnastica ritmica, più volte Campionessa mondiale e ora capitana del progetto Allenarsi per il futuro: “Dopo essere stata una sportiva mi sono messa in gioco entrando a fare parte di una compagnia chiamata Rhythmix, con cui ho girato molti teatri. Tutto ciò che ho imparato l’ho applicato poi al di fuori, per esempio in Bosch, in cui sono stata assunta per partecipare a questi eventi e organizzarli”. La testimonianza della bergamasca è stata seguita da quella di Simone Venier, argento olimpico a Pechino 2008 nel canottaggio e anche lui più di una volta Campione mondiale: “Porsi degli obiettivi e è importante e lo è ancora di più fare dei sacrifici per arrivarci. Io ora punto a partecipare alla mia sesta Olimpiade”.

E’ stata poi la volta di Marco Confortola, alpinista di fama internazionale che ha scalato nove volte vette sopra gli 8000 metri e si sta preparando per la decima impresa: “I giovani devono essere curiosi, svegli ecogliere le opportunità. Obbedire e ascoltare, studiare, fare sport, non mollare: sono queste le parole d’ordine”. In chiusura la parola è passata a Gianpaolo Calvarese, arbitro di serie A, che ha riassunto così il suo lavoro: “Prendere decisioni in poco tempo e con stress, decisioni che hanno un peso, soprattutto in serie A. Bisogna essere lucidi fino alla fine, perché è lì che si fa la differenza”.

L’evento si è concluso con un video di gruppo all’urlo di “Andiamo a vincere”, motto del progetto, e con autografi e foto dei campioni.

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