ASCOLI PICENO – Facendo seguito a quanto previsto dal decreto Terremoto n. 189/2016 (convertito dalla legge n. 229/2016), la Corte dei Conti ha registrato la Convenzione stipulata il 23 gennaio 2017 tra i Ministri dell’Economia e del Lavoro e i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessate dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016.

La convenzione prevede indennità ai lavoratori, sia dipendenti del settore privato, sia autonomi, che hanno dovuto sospendere l’attività a causa del terremoto.

Le risorse finanziarie complessive, pari a 259,3 milioni di euro, sono ripartite in due differenti linee di intervento:

  • 124,5 milioni di euro per la concessione di un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, in favore dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare attività lavorativa a seguito del sisma.
  • 134,8 milioni di euro per la concessione di un’indennità una tantum da 5mila euro in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, compresi i titolari di attività d’impresa e i professionisti, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici.

Sia nel primo che nel secondo caso le indennità verranno corrisposte dall’Inps sulla base dei risultati dell’istruttoria effettuata dalla Regione di competenza secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad ‘esaurimento delle risorse.

Le risorse sono, poi, ulteriormente suddivise in budget regionali, secondo il seguente schema:

a) Abruzzo: 14.476.744,19 euro per la prima linea di intervento e 19.954.419,60 euro per la seconda;

b) Lazio: 23.162.790,70 euro per la prima linea di intervento e 28.711.395,10 euro per la seconda;

c) Marche: 48.255.813,95 euro per la prima linea di intervento e 47.852.325,17 euro per la seconda;

d) Umbria: 38.604.651,16 euro per la prima linea di intervento e 38.281.860,13 euro per la seconda.

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