ARQUATA DEL TRONTO – “Crediamo che le richieste del sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, siano state fraintese”.

Pasqualino Piunti, pochi giorni fa, ha chiesto che alla città di San Benedetto venisse riconosciuto il danno indiretto dal sisma, sottolineando una crisi del sistema dei servizi. Inoltre, era stato richiesto un piano di rientro per gestire gli sfollati in vista della stagione turistica. Sembra che il sindaco sambenedettese sia convinto che l’accoglienza di duemila persone abbia influito sulle attività economiche e conseguentemente le abbia danneggiate.

Il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, a nome dell’amministrazione comunale, dichiara che “il sindaco Piunti è stato presente e accogliente con le popolazioni terremotate. Crediamo di non aver rappresentato un peso per San Benedetto, ma piuttosto una risorsa. Siamo convinti che il sindaco di San Benedetto non intenda mettere in discussione l’accoglienza e la solidarietà di chi è stato duramente colpito dal sisma. ” Mi auguro che non sia così – spiega Franchi – altrimenti ne saremmo dispiaciuti”.

E’ opportuno ribadire come la popolazione arquatana sia in attesa delle Sae e, durante i mesi invernali, abbia comunque contribuito al sostentamento delle attività economiche presenti sul territorio, adiacente agli hotel nei quali alloggiano.

 

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