ASCOLI PICENO – Negli ultimi mesi i carabinieri di Ascoli Piceno hanno posto in essere una serie di attività preventive ed investigative per monitorare l’andamento delle truffe in danno delle fasce deboli. Specialmente anziani.

Nella mattinata del 24 marzo, presso la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Ascoli, sono giunte diverse chiamate di segnalazione di alcune ragazze, di etnia sinti, che si aggiravano nel popoloso quartiere di Monticelli.

Una di queste, una 42enne originaria di Alba Adriatica, spacciandosi per una conoscente di nome “Laura” si era introdotta all’interno dell’abitazione di una 84enne.

La ragazza aveva “invaso” l’anziana di effusioni e abbracci per carpirne la fiducia e dopo averla “circuita” e messa a proprio agio l’avrebbe svaligiata di ogni monile prezioso e contate contenuto nell’abitazione.

Tuttavia la ragazza non aveva fatto caso che nello stesso stabile vi abitavano i figli dell’anziana signora che, incuriositi da alcuni rumori provenienti dal pianerottolo, erano saliti al piano superiore del condominio.

E’ scaturito un tentativo di fuga della 42enne reso vano dall’immediato arrivo dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che l’hanno bloccata davanti al portone d’ingresso del condominio.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che la donna era colpita dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nella città di Alba Adriatica e pertanto per questa violazione, unita alla tentata truffa e sostituzione di persona, la donna è stata arrestata e condotta presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.

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