AMATRICE – “Spero non dobbiate rimanere troppo in questa situazione. Pregherò per voi”. Un Principe Carlo visibilmente toccato ha portato la solidarietà della Gran Bretagna alle zone del centro Italia colpite dal terremoto. Il Principe di Galles, accompagnato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha visitato il 2 aprile Amatrice, uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del 24 agosto.

Carlo d’Inghilterra è arrivato nella mattinata del 2 aprile nel centro laziale, accolto dal Capo Dipartimento e dal Questore di Rieti, Antonio Mannoni. Ad attendere il Principe in prossimità della “zona rossa” di Amatrice, il sindaco Sergio Pirozzi, che ha voluto ripercorrere insieme al Principe i difficili mesi della sua comunità, illustrandogli un piccolo allestimento fotografico di Amatrice prima e dopo il sisma. Passando dalle immagini alla realtà, il Principe Carlo è entrato nella “zona rossa” percorrendo a piedi corso Umberto I insieme a Curcio e ai rappresentanti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Ministero dei Beni Culturali, che hanno descritto le attività di messa in sicurezza e recupero dei beni culturali realizzate nel centro storico della cittadina.

L’erede al trono d’Inghilterra ha voluto quindi salutare il personale delle componenti e delle strutture operative impegnato da mesi nella gestione dell’emergenza, visitando il Centro Operativo Intercomunale, dove ha incontrato anche il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci e il Vescovo di Rieti Domenico Pompili. All’uscita dal Coi il Principe si è fermato per qualche minuto di raccoglimento al memoriale dedicato alle vittime del terremoto, dove ha deposto una corona di fiori e ha parlato con alcuni cittadini.

La visita del Principe Carlo è proseguita poi nell’area cosiddetta Campo zero dove, immediatamente dopo il 24 agosto, è stato allestito uno dei campi di accoglienza e dove oggi sorgono 25 Sae – Soluzioni abitative in emergenza, le prime ad essere state consegnate ad Amatrice ad alcune delle persone con la casa inagibile o in zona rossa. Una delle famiglie ospiti ha aperto le porte della propria casa al Principe.

Carlo d’Inghilterra si è spostato quindi nella zona di San Cipriano: è entrato all’interno del polo scolastico costruito dalla protezione civile trentina, dove ha ricevuto in dono dalla preside dell’Istituto alcuni disegni dei bimbi e ha trascorso alcuni minuti all’interno del “centro giovani 2.0”, lo spazio socio-educativo realizzato da Save the Children per restituire ai bambini e ai ragazzi di Amatrice un luogo dove riappropriarsi dei fondamentali momenti di socializzazione e confronto.

Infine, nel nuovo polo per la ristorazione in corso di realizzazione, l’incontro con alcuni volontari di protezione civile, a cui il Principe ha manifestato “grande ammirazione” per l’impegno profuso nelle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione. La visita del Principe di Galles si è chiusa con una degustazione enogastronomica offerta dai produttori agroalimentari e dai ristoratori della zona.

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