ASCOLI PICENO – Il Consorzio di Tutela Vini Piceni ha presentato in mattinata al Caffè Meletti, in Piazza del Popolo,  il programma della partecipazione al Vinitaly 2017 e illustrato anche i progetti promozionali futuri. Presente il nuovo Presidente Giorgio Savini e i membri del consiglio di amministrazione. 

“Non puntiamo al benefit economico ma al valore poi saranno le aziende a puntare al proprio mercato di riferimento – afferma Presidente Giorgio Savini –  Saremo 34 ad esporre e siamo uniti. Il Vinitaly è  un costo am bisogna crederci.”

Il Consorzio che ha il compito di valorizzare e tutelare le denominazioni DOCG del piceno, ha circa 800 soci. Si punta sui vitigni autoctoni: Pecorino, Passerina, Falerio e Rosso Piceno: “Nelle Marche sud si produce il 50%  della produzione vinicola regionale – continua il Presidente – quest’anno abbiamo investito 1milione e 400 mila euro verso i paese terzi (Cina, Canada, Usa e Hong Kong) utilizzando lo strumento OCM e circa 800mila euro verso le più grandi manifestazioni europee, e tra l’altro da annotare la notevole presenza di produzioni biologiche, circa il 70% tra le più alte del panorama nazionale”.

I dati statistici dimostrano che tra i vini “emergenti”, cioè con una maggiore progressione di vendita a volume salgono sul podio, nell’ordine: Ribolla Gialla (Friuli Venezia Giulia) e Passerina (Marche), siamo al secondo posto a discapito del Pecorino?: ” Proprio per questo presentermo i nostri libri uno sui nostri vini, sul Pecorino e uno sul cinema e vino. Poi faremo, in accordo con un altro consorzio quello del Lazio degli assaggi di Passerina, per evidenziare che la nostra Passerina è DOCG ,  noi vorremo essere al vertice di questa scaletta. Faremo presenza e faremo gruppo. Il consorzio non rappresenta solo le grandi aziende ma soprattutto le piccole siamo sul territorio per il territorio. Punto di partenza dal punto di vista qualitativo l’Offida Pecorino è una delle poche DOC che ha fatto un percorso molto veloce ed è diventato uno dei più venduti.”

Aspettative e riscontri per quanto riguarda l’investimento in fiere e in questo caso al Vinitaly (quest’anno in programma dal 9 al 12 aprile a Verona Fiere): “Anni fa si tornava a casa con dei contratti, oggi devi esserci per la presenza poi la scelta dell Ente fiera è di far scemare il pubblico e  di dargli una veste più internazionale, dal 2014 ha inaugurato il Vininternational:”

Il votsro obiettivo in termini di marketing?: “L’obiettivo della promozione del Consorzio di tutela è di proteggere il vino DOCG a dispetto ad esempio del Pecorino fatto altrove. C’è Pecorino e Pecorino, da qui il nostro nuovo motto “Noi siamo la DOCG”.

Ripeterete azioni di influencer marketing come lo scoeso anno con la blogger e giornalista statunitense Francine Segan?: “No, quest’anno faremo un Vinitaly piu ‘tranquillo’, con le degustazioni e le presentazioni dei libri.”

E all’estero?: “Stiamo invenstendo molto sul mercato cinese, poi le aziende decidono dove andare e noi facciamo da cappello, è una scelta commerciale di ogni singola azienda ma con u no studio.che abbiamo fatto nel consorzio.

Per la prima volta c’è il Kosovo, che affianca la Georgia, culla dell’enologia, mentre dall’Estremo Oriente debutta il Giappone a fianco della Cina.”Il nuovo mondo preme siamo stati al Prowein 2017 di Dusseldorf (Fiera Internazionale dei vini e liquori) e l’Argentina aveva uno stand della grandezza due volte superiore a quello delle Marche a Vinitaly e la Cina sta già esportando.”

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