ASCOLI PICENO – “Dalla scuola direttamente nelle officine. Ovvero personale specializzato per le imprese e percorso occupazionale garantito per i giovani”.

Giuliano Alessandrini, neoportavoce provinciale della Cna di Ascoli Piceno – settore Meccanica e Meccatronica – lancia un progetto pilota per la formazione nel campo delle officine meccaniche ed elettriche per le autovetture.

“Abbiamo importanti questioni legate all’adeguamento professionale dei nostri operatori – precisa il neoportavoce Cna Meccatronica – e per questo stiamo lavorando per organizzare corsi di aggiornamento. Le auto, d’altra parte, sono sempre più veri e propri computer, quindi chi opera nelle officine deve avere competenze che comprendono i nostri vecchi mestieri di meccanico ed elettrauto. Ma la sfida per il futuro sarà legata al rapporto che le imprese riusciranno ad avere con il mondo della scuola per avere operatori realmente in grado di entrare in azienda una volta completato il ciclo di studi”.

“Scuola e impresa – spiega Luigi Passaretti, presidente provinciale della Cna – sono sempre più un binomio imprescindibile e noi come Cna lavoriamo da anni per avvicinare questi due mondi che non possono prescindere uno dall’altro”.

Binomio che si traduce in una mission per l’Associazione che si gioca su due fronti, come precisa Francesco Balloni, direttore provinciale della Cna Picena: “Con il nostro Formart regionale siamo offrendo ai nostri imprenditori del settore tutte le opportunità di aggiornamento e qualificazione richiesti dalla nuova figura di tecnico meccatronico delle autoriparazioni. Ma se da una parte è importante lavorare per far sì che chi è già nel campo dell’impresa aggiorni le sue competenze, dall’altra è fondamentale che l’impresa possa interagire anche con le scuole professionali dalle quali deve uscire la manodopera qualificata di cui hanno bisogno le imprese”.

“Istituzioni, scuola e artigiani – conclude Giuliano Alessandrini – devono far parte di un progetto formativo e occupazionale che noi come Cna non solo auspichiamo ma che faremo in modo, con gli strumenti di cui disponiamo, possa essere una realtà e fare della nostra provincia un’esperienza pilota a livello nazionale per il settore delle autoriparazioni”.

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