ROMA – “Quello della rimozione delle macerie è un tema molto delicato sul quale hanno pesato e continuano a pesare le 65 mila scosse, continue, che dal 24 agosto hanno interessato il centro Italia” ha spiegato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio al forum Ansa.

La rimozione delle macerie spetta per legge alle Regioni e il lavoro della protezione civile è quello di rafforzare le filiere locali, in modo che possano funzionare al meglio.

“Amatrice è stata la prima cittadina ad avere le strade principali sgombre – ha spiegato ancora Curcio – adesso ci si rimette ad un piano più ampio. Il vero problema restano le macerie private”.

“In un terremoto ci sono sempre simboli e situazioni più strutturate: ebbene, Castelluccio di Norcia un simbolo lo è – ha affermato Curcio – “Al 30 ottobre scorso la situazione delle infrastrutture in quel luogo era molto complicata, e peraltro avevano già problemi di manutenzione. Nella legge di dicembre con un soggetto attuatore in capo ad Anas e a tutti gli enti, sono stati approfonditi i temi della viabilità. Questo soggetto – ha aggiunto Curcio – ha presentato due piani stralci e una quota parte di questa viabilità riguarda anche Castelluccio di Norcia. Poi si è lavorato per mettere insieme tutti i soggetti. Io vorrei puntare sul fatto che situazione è molto delicata, noi siamo sempre abituati a ragionare ex-post ma le valutazioni tecniche tengono sempre conto della necessità della riapertura di questi simboli, però con un sistema di sicurezza all’altezza”.

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