MACERATA – Il 2 maggio una rappresentanza del comitato degli sfollati del sisma ‘La mia terra trema io no’ verrà ricevuta dal prefetto di Macerata Roberta Preziotti: i terremotati spiegheranno perché si oppongono al trasferimento dai camping in cui si trovano attualmente a Porto Sant’Elpidio in altre strutture di Lido di Fermo, Pedaso e Marina Palmense.

A quanto riportato dall’Ansa, dopo aver ricevuto dalla Protezione civile regionale i primi voucher per il trasloco, un gruppo di sfollati ha dato vita ad una protesta davanti al camping Holiday. ”C’erano molti errori nell’indicazione dei nuclei familiari da spostare” spiega Ludvina Cinti, ospite dell’Holiday insieme al compagno Diego, al figlio e alla madre di lui, malata di Alzheimer e bisognosa di assistenza continua.

”Hanno separato famiglie, consegnato il voucher a persone affette da handicap grave, per poi scoprire, a fine giornata, che alcuni avevano diritto di restare”.

La Regione aveva chiesto ai titolari dei tre camping interessati di prorogare l’accoglienza per i terremotati: due hanno accolto in piccola parte o in toto la richiesta, un terzo camping ha risposto di non poter annullare le prenotazioni dei turisti.

In mezzo ci sono loro, gli sfollati, ”sempre più stressati – dice Ludvina –,umiliati, molti costretti a ricorrere ai farmaci per tenere a bada l’ansia”. Lo stesso quadro descritto dal sindaco di Ussita Marco Rinaldi: ”Vado alla Risacca, il camping, e vedo lo sguardo perso dei miei sfollati. Gente che in questi mesi ha cambiato perfino espressione, persone disperate. L’ho scritto al prefetto, al presidente della Regione e lo ripeto, i terremotati non possono essere spostati dalle strutture ricettive in cui si trovano ora”.

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