ASCOLI PICENO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, dell’associazione Italia Nostra Ascoli Piceno.

L’incontro di venerdì 21 aprile nei locali della Libreria Rinascita di Ascoli ha consentito di fare il punto sull’ iter della Proposta di Legge presentata in Parlamento per l’Istituzione dei Distretti delle Risorse Culturali, sulle concrete possibilità dell’approvazione della Legge, su  ciò che occorre fare per favorire l’ esito positivo dell’importante iniziativa.

Non poteva mancare prima della discussione su questo importante argomento una riflessione sulle condizioni delle aree colpite dagli eventi sismici, su cosa occorre fare per superare la fase critica più drammatica, sulle modalità di ricostruzione.

L’arch. Maria Teresa Granato nell’effettuare alcune  considerazioni partendo da riferimenti ad altri eventi, che nel corso di secoli hanno determinato la devastazione di estese contrade della nostra Italia ( dal terremoto di Noto, a quelli della Valle del Belice, del Friuli, a quello dell’Aquila), con modalità di ricostruzione differenti e con elementi di criticità, in alcuni casi rilevanti, ha analizzato le condizioni del nostro territorio.

In merito ha dovuto rilevare che, almeno per il momento, al di là dell’emergenza, non  c’è stata la volontà di istituire un comitato di esperti,   per avviare lo studio delle modalità del processo di ricostruzione che riguarda un vasto territorio   dove sono o meglio erano presenti borghi preziosi, un numero notevole di chiese e pievi e di edifici prestigiosi ed antichi.

L’arch. Granato si è posta la domanda come e dove ricostruire e quale possa essere la strada  più corretta da seguire.

Una scelta certamente  non facile . E’ certa comunque l’esigenza del coinvolgimento delle comunità colpite dai drammatici eventi e il dovere per i soggetti più sensibili, dalle Associazioni Culturali agli Ordini Professionali, di avviare un confronto culturale libero da forme di condizionamenti preconcetti e da interessi di parte per individuare le soluzioni più corrette, economicamente valide, in grado di salvaguardare la memoria storica dei luoghi, la vivibilità dei borghi, l’avvio di un solido sviluppo economico.

E d’altra parte sono proprio gli obiettivi che ha inteso  conseguire la Sezione di Ascoli Piceno con la Proposta per la Realizzazione del Distretto delle Risorse Culturali delle Terre della Primavera Sacra e degli Otto Parchi Culturali ed Ambientali, proposti come moduli nell’ambito del più complesso progetto del Distretto. E in realtà gli otto Parchi riguardano in gran parte proprio le aree dove gli effetti degli eventi sismici sono stati più gravi.     

Gaetano Rinaldi, Presidente della Sezione, nel suo breve intervento ha evidenziato come quanto accaduto abbia confermato la correttezza  e l’opportunità delle Proposte formulate dalla Sezione, di cui non è stato possibile avviare la realizzazione, stante il mancato riscontro positivo da parte delle comunità locali e degli amministratori. D’altronde  ha certamente influito negativamente su un esito positivo della vicenda anche il mancato sostegno per l’effettuazione dell’indispensabile Studio di Fattibilità. Tutto l’opposto di quanto accaduto in Lombardia dove la Fondazione Cariplo ha reso possibile, con il finanziamento di oltre 20 milioni di Euro,  l’avvio dell’esperimento per la realizzazione di Sei Distretti Culturali. Ad Ascoli sarebbero bastati, per effettuare lo studio di fattibilità, solo 150 mila Euro, importo che avrebbe consentito di coinvolgere nell’esperimento dieci giovani laureati, cui assegnare una sorta di borsa di studio  di circa 10 mila Euro,   da impegnare, sotto la guida di un Esperto, nell’effettuazione  di questo  Studio.

Proprio quello che è previsto dalla Proposta di Legge presentata in Parlamento dall’ On.le  Luciano Agostini come primo firmatario e da altri 22 deputati, che si basa sostanzialmente sulle elaborazioni e proposte formulate dalla Sezione di  Ascoli.

L’ On. le Agostini ha confermato la piena adesione ai principi che rappresentano la filosofia della Proposta e cioè “la tutela, la conservazione , la responsabile fruizione oltre alla creazione di nuova cultura per la società della conoscenza e dell’innovazione “ per la valorizzazione sistemica di tutte le Risorse Culturali presenti nel territorio del Distretto, nella  convinzione  che uno sviluppo economico  solido e duraturo possa essere favorito solo  nell’ambito di progettualità di tipo distrettuale. Ha confermato, d’altronde, anche l’opportunità di favorire una funzionale accessibilità al territorio interno del Piceno , con riferimento alla Ferrovia dei Due Mari , per  lo studio del relativo studio di fattibilità aveva  fatto stanziare da Vice Presidente della Regione Marche l’importo di 40 milioni di lire , importo poi dirottato verso altre destinazioni, avendo gli amministratori locali optato per i collegamenti di tipo tradizionale e cioè per le strade( leggasi Salaria).

L’On.le ha soggiunto comunque che l’eventuale approvazione della Proposta di Legge potrebbe rivelarsi come una fondamentale  opportunità sia per riconsiderare eventualmente  il problema del collegamento ferroviario sia per assicurare l’avvio di uno sviluppo economico del territorio dando una risposta innovativa e di tipo sistemico  anche a gravi problemi posti dai drammatici eventi sismici.

 L’assegnazione della Proposta alle Commissioni Cultura e Sviluppo Economico, se rappresenta da una parte un fatto positivo, dall’altra non dà sicurezza su una veloce approvazione della legge.

Da qui l’esigenza di un sostegno forte di tutta la Comunità Picena, dai rappresentanti Istituzionali alle Organizzazioni di Categoria  e alle Associazioni Culturali,  per mostrare un’adesione concorde del Territorio alla importante iniziativa.

Occorrerebbe, per questo, organizzare prima possibile  un Convegno dedicato alla Proposta di Legge con il coinvolgimento di tutti gli  Amministratori locali, le Organizzazioni Sindacali, il Mondo della Scuola e l’Università, le Associazioni di Categoria e quelle Culturali, prevedendo la partecipazione di Esperti nazionali e di alcuni rappresentanti di località dove è stato già avviato l’esperimento dei Distretti Culturali.

Naturalmente la presenza di un  rappresentante del Governo Nazionale e possibilmente del Ministro Franceschini  potrebbe conferire all’incontro – convegno una particolare importanza e un rilievo fondamentale.

Il Presidente della Provincia, Paolo D’Erasmo, presente all’incontro ha confermato  il sostegno più caloroso alla proposta iniziativa, assicurando il pieno coinvolgimento della Ente da lui presieduto.

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