ASCOLI PICENO – Fact checking. E passi se a farla non sia un cronista ma il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, che già nei giorni scorsi aveva manifestato perplessità in merito alla classifica redatta dal Centro Studi Consulenti del Lavoro, in base alla quale la Provincia di Ascoli era l’ultima in Italia per l’ammontare della retribuzione media.

“L’osservatorio statistico dei consulenti del lavoro ha chiarito, con una doverosa precisazione, le ragioni che hanno portato a collocare la provincia di Ascoli all’ultimo posto della speciale graduatoria stilata in riferimento alla retribuzione media degli occupati – scrive Castelli – La classifica è stata stilata in sostanza, tenendo conto anche delle indennità corrisposte a titolo di cassa integrazione che, come è noto, non sono “retribuzioni” in senso stretto e che comunque sono molto più basse rispetto al salario precedentemente goduta dal lavoratore”.

“Svelato l’arcano che ha, oggettivamente, prodotto una distorsione nella compilazione della graduatoria delle retribuzioni medie per occupato, resto il fatto che l’aumento esponenziale della cassa integrazione evidenzia la condizione di gravissima crisi dell’economia provinciale. Una crisi ulteriormente aggravata dal terremoto e che richiede misure radicali di intervento ben più consistenti ed efficaci di quelle sinora ipotizzate dal governo nazionale e dalla regione. Si impone l’adozione di una strategia che passi anche da scelte coraggiose sul piano delle infrastrutture, dei servizi, dell’energia e della cancellazione dei troppi lacciuoli burocratici che frenano la ripresa nelle aree industriali della Vallata” conclude il sindaco.

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