ASCOLI PICENO – Domenica 11 giugno si è conclusa la quinta edizione dei “Teatri del Sacro”, che per una settimana, ha eletto Ascoli Piceno palcoscenico unico di spettacoli, laboratori, incontri e iniziative teatrali.

Il direttore artistico Fabrizio Fiaschini si è detto entusiasta del Festival: “Abbiamo offerto alla città le nostre riflessioni, le nostre domande, e Ascoli si è unita a noi nella ricerca delle risposte. Attori e spettatori si sono interrogati assieme su quel grande mistero che è il sacro: quell’elemento imprescindibile delle nostre vite che risulta spesso invisibile agli occhi. Almeno finché le nostre domande non sono rielaborate tramite lo sguardo teatrale, tramite quello sguardo diretto oltre il sipario. I nostri artisti non avevano risposte da offrire; nessuno ne ha. Hanno però fatto del loro meglio per formulare domande che fossero il più esaustivo e personale possibile. E la città ha reagito”.

Il direttore ha concluso ringraziando Ascoli Piceno per la calda, caldissima accoglienza che la città ha riservato al Festival: “Siamo grati agli ascolani, alla Diocesi e al Comune di Ascoli Piceno. Li ringraziamo per il calore, per l’impegno e per la costanza che hanno dimostrato nel seguirci, nell’interrogarsi con noi su cosa sia il sacro. Un’indagine intima che, in questa istanza, si è fatta collettiva: senza perdere nulla della sua profondità. Eravamo venuti anche per fornire un contributo, per quanto piccolo, a una cittadinanza colpita dal terremoto e che ci ha stupito per la sua capacità di accoglienza e resilienza. Grazie Ascoli. E a presto”.

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