ASCOLI PICENO – Il primo cittadino di Ascoli, Guido Castelli, scrive una lettera ai sindaci di 88 Comuni delle province di Teramo Ascoli e Fermo. Un messaggio per ottenere condivisione sostegno a un importante progetto “capace di dare un nuovo impulso e vitalità all’economia territoriale agroalimentare”.

Riportiamo il contenuto della lettera, giunta in redazione.

“Caro Collega,

ti scrivo affinché tu possa condividere e sostenere un importante progetto capace di dare un nuovo impulso e vitalità all’economia territoriale.

I prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea si fondano sul legame che lega le eccellenze agroalimentari italiane al proprio territorio di origine.

Il sistema delle Indicazioni Geografiche dell’UE, infatti, favorisce il sistema produttivo e l’economia del territorio; tutela l’ambiente, perché il legame indissolubile con il territorio di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità; sostiene la coesione sociale dell’intera comunità.

Allo stesso tempo, si danno maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti.

Il Piceno si fregia della denominazione d’origine protetta “Oliva ascolana del Piceno” che come noto comprende tre prodotti e cioè l’oliva in salamoia, l’oliva in salamoia deamarizzata al naturale e la celeberrima oliva ripiena.

Il riconoscimento è stato assegnato nel 2005 dopo un intenso lavoro interdisciplinare, durato circa un decennio, delle più qualificate e generose energie locali.

Oggi più che mai Ascoli è orgogliosa che sia stato sancito con il più alto marchio di qualità alimentare il nesso indissolubile tra l’eccellenza del prodotto gastronomico e la coltivazione olivicola della varietà “ascolana tenera” nell’area del disciplinare.

Il valore aggiunto culturale, sociale ed economico della filiera produttiva tracciata nel disciplinare di produzione, che esalta il lavoro di agricoltori, allevatori e trasformatori, deve ancora estrinsecarsi in tutte le sue potenzialità.

E’ per questo che ho recepito l’accorato appello dei produttori locali a rendere partecipi le istituzioni e gli enti competenti della importanza di fornire un decisivo e compatto sostegno a questa DOP affinché la sua filiera produttiva si consolidi e remuneri tutti i soggetti coinvolti in modo soddisfacente, contribuendo al rilancio del turismo locale.

Auspico quindi che il Ministro dell’Agricoltura, le Regioni Marche ed Abruzzo e gli altri 88 Sindaci che come te sono protagonisti dell’area del Disciplinare di Produzione raccolgano a loro volta il mio invito al più ampio sostegno”.

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