ASCOLI PICENO – “La tribuna ci costerà più di 3 milioni di euro e scordatevela per il 2017”. Parole durissime, quelle di Francesco Ameli capogruppo del Partito Democratico ascolano, rivolte all’amministrazione comunale di Ascoli riguardo alla riqualificazione dello stadio ‘Del Duca’.

“Penso sia opportuna un po di chiarezza e sincerità, che questa maggioranza politica non ha – afferma il consigliere comunale tramite una nota – Dopo un susseguirsi di articoli con dichiarazioni ‘dico non dico’ e fantomatici progetti di viabilità di cui non se ne vede l’esistenza, a maggio abbiamo protocollato un’interrogazione per avere chiarezza circa le sorti della Tribuna Est”.

Il politico ascolano aggiunge: “Purtroppo c’è qualcuno che prende in giro la città millantando termini di ultimazione opere e costi che sono ben diversi dalla realtà. Pensiamo che la trasparenza sia una cosa importante”.

Il capogruppo del Pd di Ascoli cerca di fare ‘ordine’: “Innanzitutto i costi. Ai 2,5 milioni (presi con un mutuo) per la demolizione ricostruzione si aggiungono 600 mila euro (con un nuovo mutuo) per i lavori di fruibilità e forse altri soldi altri se gli avveniristici locali saranno a carico del Comune – prosegue –  I tempi. I lavori della prima parte dovevano terminare il primo settembre 2016. L’ultima proroga è fissata al 17 luglio 2017. Quasi un anno di ritardo. Per la prima parte dei lavori (quella da 2,5 milioni a meno di ulteriori costi per intenderci). Verrà lasciata la tribuna allo stato ‘Grezzo’. Un po’ come una casa che viene lasciata con le fondamenta e i muri ma senza tubi e impianti”.

Francesco Ameli afferma: “Dopo la manifestazione di interesse, deve partire la procedura di gara, bisognerà attendere il vincitore e che non vi siano ricorsi e potrà iniziare la penultima parte dei lavori. Che prevederà la realizzazione dei percorsi di ingresso e distribuzione degli spettatori nella stessa, comprensivi dei blocchi dei servizi igienici posti al piano seminterrato e della zona dello spazio calmo; nel locale dedicato ai Vigili del Fuoco, nel piano seminterrato, con relativo corridoio esterno per l’accesso; nei locali del piano terra adibiti ad ambulatorio e posto di Polizia”.

“Mancheranno quindi ancora da realizzare (come riportato dalla risposta all’interrogazione) i due negozi, il bar, Sala corsi didattica, locali preriscaldamento e relativi spogliatoi. Chi pagherà questi lavori? Rischiamo di doverceli sobbarcare noi a meno che non venga trovato un accordo serio con la società” dichiara il consigliere comunale.

“A tal riguardo non è più rinviabile (nonostante le prese in giro del sindaco) – il parere del politico – una convenzione con l’Ascoli Picchio FC 1898 SpA per l’affidamento della struttura per una durata che non sia di 2 anni come l’ultima. Speriamo almeno 20 (o anche 99!)”.

Ameli conclude il suo pensiero parlando della viabilità: “Ogni giorno leggo varie ipotesi riguardanti la viabilità in zona stadio, non verificati visto che non troviamo atti protocollati. Ma su tutto c’è una riflessione da fare: come pensare di sviluppare una viabilità per la zona senza dimensionarla all’Area Carbon ed ai suoi insediamenti? Sarebbe un errore da asilo nido”.

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