ASCOLI PICENO – “Sin dal primo giorno del mio insediamento nel giugno 2009 ho cercato di applicare criteri rigorosi per controllare la spesa pubblica e per intervenire contro gli sprechi che andavamo registrando”.

Così il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli sottolinea l’importanza della dotazione di un cruscotto di verifica della spesa, grazie anche al prezioso apporto del consigliere Andrea Vitali, che ha permesso dei risparmi molto rilevanti al fine di aumentare i servizi per i cittadini. La scorsa settimana la giunta comunale ha approvato l’ultimo rapporto di spending review, in particolare quello che documenta i risparmi di spesa conseguiti tra il 2015 e il 2016. Come è noto le spending review dei Comuni si articola in piani triennali e via via è la giunta a certificare i risparmi conseguiti all’interno delle varie attività di contrazione della spesa improduttiva che si formulano in termini strategici.

“Posso anticipare– prosegue Castelli- che tra il 2015 e il 2016 il Comune di Ascoli ha ridotto spesa pubblica ulteriore per 1.491.195 euro. Una somma importante e significativa che fa seguito a tutta una serie di interventi che avevamo pianificato nell’ultimo piano triennale”.

Per quanto riguarda il fabbisogno del personale si è ridotto, tra il 2015 e il 2016, di 492mila euro, una somma frutto dei vari pensionamenti che corrisponde al 2,7% di una spesa totale passata da 18.083.000 a 17.591.000 euro. Un secondo intervento molto corposo riguarda la piscina comunale che ha fatto registare una diminuzione della spesa di competenza della pubblica amministrazione del 30.1%. Si sono ridotte le spese dell’elettricità pari a 18.484 euro in meno e costi di riscaldamento e gas per 50.539 euro, per un risparmio complessivo di circa 69mila euro. A questa somma si aggiungono 721mila euro di lavori che saranno a carico del gestore e che quindi non sono stati assegnati alla competenza della pubblica amministrazione.

“Un ulteriore e importante decremento di spesa– aggiunge Castelli- lo abbiamo registrato anche sul servizio telefonico sia mobile che fisso. Tra il 2015 e il 2016 siamo passati da 216mila euro a 194.400 euro, con una riduzione del 10%. Ricordo che si tratta dell’ennesima diminuzione perchè già, rispetto al 2009, avevamo una somma di telefonia fissa e mobile di circa 470mila euro. Si tratta di uno dei percorsi più virtuosi che abbiamo intrapreso”.

Ci sono dei risparmi anche per quanto concerne i pacchetti assicurativi, per i quali nel 2016 il Comune ha pagato 480mila euro, mentre nel 2015 527mila euro e nel 2014 609mila euro. “Sempre sul fronte assicurativo– evidenzia ancora il sindaco- l’internalizzazione della gestione dei sinistri ha prodotto risultati molto importanti. Abbiamo ridotto del 71,8% la spesa per gli indennizzi, che nel 2015 era di 148.790 euro e nel 2016 è diventata di 41.997 euro, un delta di -106mila euro”.

Sul fronte polizia municipale c’è da registrare l’internalizzazione del servizio di gestione delle multe che ha consentito un ulteriore risparmio di 32.800 euro pari a 21,2%. La somma era di 154.500 euro nel 2015, ora è diventata di 121.700 euro. “Queste sono le voci– conclude Castelli- che portano ad un risparmio comprensivo in conto capitale per gli investimenti sulla piscina comunale pari a 1.491.000 euro. Dimostrazione tangibile dello scrupolo e dello zelo con cui il Comune di Ascoli gestisce le somme che preleva dalle tasche dei cittadini”.

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