ASCOLI PICENO – Non è stata raggiunta la prova della colpevolezza, e i due ‘volontari’ romani arrestati il 3 settembre 2016 ad Acquasanta Terme per un furto di giocattoli e beni di prima necessità destinati ai bambini colpiti dal terremoto sono stati assolti.

A quanto riportato da una nota dell’Ansa, lo ha deciso il giudice del tribunale di Ascoli Piceno Marco Bartoli, in base all’art. 530 del Codice. Un 47enne e un 41enne dovevano rispondere di furto aggravato.

Dopo il terremoto del 24 agosto operavano nel centro di emergenza allestito a Rio di Acquasanta Terme. I carabinieri li avevano bloccati a bordo di un furgone Fiat Doblò con gli stemmi della Protezione civile, carico di materiali di cui non avevano saputo spiegare il possesso. La Procura aveva chiesto la condanna a tre anni per il 47enne e a tre anni e un mese per il 41enne al quale contestava anche il possesso di un coltello (anche per questo addebito l’uomo è stato assolto).

Lacrime e rabbia alla lettura della sentenza da parte dei due imputati: ”Ci hanno chiamati sciacalli, di noi hanno parlato perfino all’estero. Un’accusa tanto falsa quanto infamante che ha rovinato le nostre vite” le parole riportate dall’Ansa di uno dei due ai giornalisti.

“Il reato contestato era odioso, ma devo rimarcare una condotta poco prudente e poco diligente delle forze di polizia insieme all’ufficio della Procura e al Gip di Ascoli che ha convalidato un arresto che non aveva assolutamente i presupposti previsti dalla legge, cioè la flagranza del reato” ha commentato uno dei legali degli accusati.

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