SPINETOLI – L’Unione dei Comuni della Vallata presenta “Like” il cortometraggio che è ancora in via di realizzazione prodotto dalla Looks Video di Ernesto Vagnoni per la regia di Andrea Giancarli.

“Molti ragazzi sono ormai vittime del solipsismo informatico: rimangono troppo tempo soli di fronte al pc e la realtà che vivono è spesso solo virtuale. Abbiamo creduto a questo progetto proprio perché  è un nostro dovere insegnare ai più giovani che non bisogna farsi usare dai social e il web in genere ma occorre imparare a usarli”, ha spiegato il dottor Luigi Ficcadenti, coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale XXIII.

Nei giorni di oggi pare ci si confronti senza guardarsi e i giovani risultano spesso soli e annoiati. Da qui l’idea di un cortometraggio che non è un attacco ai social ma un invito a utilizzarli in maniera corretta. La sceneggiatura risulta piuttosto incisiva, non gira intorno al problema ma lo affronta e fa vedere le conseguenze, per rendere meglio l’idea di cosa accade nella realtà dei fatti. “Per spiegare l’obiettivo del corto, senza svelarne la trama – commenta Vagnoni –  mi viene in mente il coltello che, se usato bene, serve per tagliare il cibo ma se usato male diventa una vera e propria arma”.

In fondo, ha ricordato il presidente dell’Unione dei Comuni della Vallata Valerio Lucciarini, il fondatore di Twitter, Evan Williams aveva pensato che il mondo sarebbe diventato automaticamente migliore se si fosse dato a tutti la possibilità di esprimersi, ma in un’intervista ultimamente ha affermato di essersi sbagliato perché, in realtà, “favorisce gli estremi”.

“Il problema sui social – ha aggiunto Lucciarini – non riguarda solo i giovani: le persone adulte, a volte, ne fanno un uso solo per mistificare e per creare una gogna mediatica nei confronti di coloro che ritengono colpevoli”.

E in effetti, ha sottolineato l’assessore di Offida, Piero Antimiani, l’obiettivo del cortometraggio è quello di scuotere sì i ragazzi ma anche le loro famiglie. Il titolo “Like” vuole sottolineare la facilità con cui, a volte, i ragazzi mettono il “mi piace” ad alcuni post pericolosi, rendendosi in qualche modo responsabili del loro successo

“Ringrazio l’Unione dei Comuni della Vallata – ha concluso Vagnoni – perché è stato l’unico ente a credere nel progetto permettendone la realizzazione. Quando sarà terminato il cortometraggio verrà poi proiettato nelle scuole elementari e medie”.

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