ARQUATA DEL TRONTO – Michele Franchi accoglie con entusiasmo il cambio di destinazione d’uso dei fondi degli sms solidali.“Prendiamo atto del fatto che si siano resi conto dell’errore, chiediamo che si continui a lavorare per Arquata, senza far polemiche.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale e della Regione Marche deve rimanere quello di fare il bene dei cittadini e di ripartire al più presto con la ricostruzione.

Ci hanno assicurato che finanzieranno il Municipio e speriamo che accolgano anche la proposta di ripristinare i cimiteri.

Auspichiamo che ci sia stata una sottovalutazione, non desideriamo una guerra tra poveri ma il riconoscimento delle gravi difficoltà in cui versa il comune di Arquata del Tronto, colpito dal terremoto per ben quattro volte. Abbiamo pagato con la perdita di vite umane, i nostri borghi sono completamente distrutti e dunque esigiamo un maggiore riguardo per il disagio che viviamo da dieci mesi.”

 

Il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi ribadisce la posizione assunta dell’amministrazione comunale nei confronti della Regione Marche.

“Noi siamo contrari alla destinazione scelta dalla Regione Marche dei fondi raccolti grazie agli sms solidali degli italiani. L’amministrazione di Arquata del Tronto aveva richiesto il ripristino del municipio e dei cimiteri delle varie frazioni e ci sono stati accordati – prosegue – L’idea che i fondi raccolti con gli sms siano utilizzati per una pista ciclabile ci trova in completo disaccordo, potevano essere utilizzati diversamente.  Noi non condividiamo questa scelta, che ci esclude categoricamente nonostante fossimo tra i comuni più colpiti dal sisma”.

La decisione della Regione Marche sta scatenando il disappunto delle amministrazioni locali, della popolazione colpita e distrutta dal sisma, di chi ha contribuito alle donazioni e alla raccolta fondi.

Arquata del Tronto conta ancora la maggior parte della popolazione negli alberghi o in autonoma sistemazione, possiede la quantità maggiore di macerie riverse ancora nell’intero territorio, nessuna attività è stata facilitata nella riapertura, una farmacia in balìa delle difficoltà di mancanza di clientela, il rischio concreto di abbandono del territorio.

Rilanciare il turismo in territori così martoriati è necessario, ma alimentando le bellezze del territorio. Sarà necessario recuperare l’archivio comunale e restaurare la Rocca, simbolo dell’intero territorio arquatano.

Il sindaco Aleandro Petrucci e la dama Lidia Buccuccia, durante la sfilata alla Quintana di Ascoli Piceno, si sono emozionati della vicinanza del capoluogo e della valenza simbolica della storia di Arquata che continua a esistere, nonostante il terremoto e le scelte delle Istituzioni regionali e nazionali.

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