MILANO – Sottoscritto il 25 luglio a Milano tra Regione Marche e Regione Lombardia il Protocollo per le procedure di attivazione nelle Marche del 112 Numero Unico di Emergenza Europeo (NUE) secondo il modello della centrale unica di risposta.

Alla firma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Con il nuovo sistema tutte le chiamate di emergenza al 112, 113, 115 e 118 confluiranno nel Numero unico dell’emergenza (Nue) 112. Si estende così anche al territorio marchigiano il progetto realizzato dal Ministero dell’Interno e dalla Regione Lombardia (Varese è stata la città capofila della sperimentazione a livello europeo) attraverso l’Azienda regionale emergenza urgenza (Areu).

“La Lombardia – ha detto il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli – ha realizzato un sistema di qualità e di efficienza, un modello al quale ci agganciamo per recuperare il tempo perduto. Grazie all’accordo infatti, la Regione Marche potrà avvalersi della collaborazione dell’Areu, del loro know how e del software applicativo per la costituzione, l’attivazione e il funzionamento del servizio. Un servizio che sarà gratuito e garantirà la tempestività dei soccorsi e fungerà da filtro per le chiamate inappropriate. Accordi come questo rafforzano il sistema delle Regioni, sempre più impegnate a scambiarsi i progetti migliori al servizio dei cittadini. Stiamo lavorando per realizzare un’unica struttura 112 con l’Umbria. Sarebbe la prima esperienza interregionale d’Italia”.

Il presidente Maroni, da parte sua ha sottolineato come nel suo territorio “da 48 centrali operative si sia passati a 3, consolidando un sistema che salva vite e interviene in tempi rapidissimi”.

Il numero 112 non si sostituirà agli attuali numeri di emergenza (112 dei Carabinieri, 113 per la Polizia di Stato, 115 Vigili del fuoco e 118 Soccorso sanitario), che rimangono attivi: il sistema farà confluire automaticamente tutte le chiamate al 112. Punti di forza del servizio sono l’identificazione e localizzazione della chiamata, che consentono in pochi secondi di individuare la posizione del chiamante e di smistare le telefonate verso le centrali operative di competenza: Vigili del fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri ed emergenza sanitaria. Inoltre il sistema permette di filtrare le chiamate inappropriate (circa il 50% di quelle ricevute) e di passare solo le chiamate di effettiva pertinenza. Permette all’utente di avere un servizio di traduzione in 14 lingue che lo accompagna fino alla fine del suo percorso.

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