ANCONA – La Regione Marche ha finanziato 52 start up con gli otto milioni del primo bando Por Fesr della nuova programmazione 2014-2020 riservato alle imprese innovative: 27 progetti riguardano la realizzazione di un prototipo o di un nuovo servizio, 25 la commercializzazione di nuovi prodotti.

Le risorse europee assicureranno investimenti per 12 milioni nei settori della domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere, dell’Ict (tecnologie delle informazioni) e dei servizi avanzati alle imprese. Complessivamente erano pervenuti 111 progetti, la metà dei quali sono stati finanziati dalla Regione. Il bando puntava a valorizzare le imprese di piccole dimensioni, caratterizzate da una naturale vocazione allo sviluppo, in grado di assicurare ulteriore slancio all’economia marchigiana e alla crescita dell’occupazione, favorendo processi di contaminazione con i settori più tradizionali del tessuto produttivo.

“L’ottimo risultato conseguito dimostra che le imprese marchigiane guardano all’innovazione con sempre maggiore interesse e attenzione – commenta l’assessora alle Attività Produttive, Manuela Bora – Vanno sottolineati sia l’alto numero di start up che hanno risposto al bando, sia la qualità delle proposte pervenute. Un chiaro indicatore del fermento imprenditoriale in corso, animato da una moltitudine di start up ad elevata intensità di conoscenza, capace di sviluppare una vasta rete di collaborazioni con Università, Centri di ricerca e imprese innovative consolidate. È un altro aspetto che il bando ha evidenziato e che dimostra come le Marche si stiano attrezzando per le sfide future dello sviluppo regionale, riuscendo già a sviluppare prototipi e servizi che favoriranno anche la crescita dei settori tradizionali”.

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