CASTEL DI LAMA – La notizia del contributo di 5 mila euro dato a centinaia di liberi professionisti dei comuni del cratere, in base ad una specifica norma regionale, e la successiva pubblicazione dei nomi, ha scatenato in ogni paese un inevitabile vespaio di polemiche.

Chi fa il sindaco non può rimanere insensibile di fronte ai malumori e al disorientamento della sua comunità. Ecco di seguito una nota del Sindaco di Castel di Lama, Francesco Ruggieri.

“Io sono stato tra i pochissimi se non l’unico sindaco ad aver dimezzato spontaneamente la propria indennità di carica e fino ad oggi ho rinunciato a circa 30 mila euro, lasciandoli nelle casse comunali, non posso accettare che qualche mio concittadino possa essere anche solo sfiorato dal sospetto che abbia approfittato di una tragedia come quella del terremoto per avere un contributo di 5 mila euro. Quando il mio commercialista mi ha suggerito di fare la oramai nota domanda per accedere ai fondi messi a disposizione dall’Europa come sostegno al reddito, pensavo che fosse davvero una opportunità per rimettere in moto una realtà economica, quella delle partite iva e dei lavoratori autonomi come me, fortemente provata dagli eventi sismici. Io non vivo e non ho mai vissuto di politica; posso dire con orgoglio che, grazie ai sacrifici miei personali e della mia famiglia, ho un lavoro che amo moltissimo e che mi consente un’esistenza più che dignitosa.”

“Nei gironi terribili delle scosse però anche io, come tanti, ho dovuto sospendere la mia attività – prosegue il sindaco – sia per sincerarmi che la struttura non avesse subito danni sia perché c’è stata una evidente riduzione delle prenotazioni, dovuta probabilmente alla paura che attanagliava tutti noi. E la situazione non è tornata alla normalità neppure nei mesi immediatamente successivi. Avevo dunque tutti i requisiti per accedere ai fondi della regione. Ora appare evidente che la norma, nel principio giusta e condivisibile, ha avuto delle falle che hanno consentito un’applicazione discutibile e questo ha creato la rabbia della gente. Di fronte a ciò, lo ripeto, un sindaco non può rimanere a guardare, perciò ho deciso di rinunciare al contributo di 5 mila euro. Poichè esso è stato già erogato, nei prossimi giorni provvederò a donare una somma dello stesso importo al mio comune; i fondi verranno inseriti nel capitolo denominato “Fondi a disposizione del sindaco per assistenza urgente” per aiutare le famiglie bisognose di Castel di Lama, innanzitutto quelle più duramente colpite dal terremoto”.

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