ASCOLI PICENO – Nel terzo trimestre di quest’anno sono stimati 4.020 nuovi posti di lavoro (1.620 nel solo mese di luglio) nella nostra provincia: è quanto emerge dall’indagine Excelsior di Unioncamere elaborata dal Centro Studi della Camera di Commercio di Ascoli Piceno.

Secondo il presidente dell’Ente camerale, Gino Sabatini, “si tratta di un ulteriore e timido segnale di crescita, che coincide con il periodo estivo storicamente favorevole a un incremento dell’occupazione, soprattutto quella stagionale”.

Le imprese che prevedono l’ingresso di nuovi lavoratori rappresentano il 19% del totale di quelle operanti nella nostra provincia. Quanto all’area di inserimento, si prevedono 1.840 posti nelle aziende di produzione di beni e servizi, 690 nel commercio, 260 nelle strutture tecniche e di progettazione, 240 nella logistica, 140 nella direzione e servizi generali, 120 nell’amministrazione e 740 in altre unità aziendali. Le nuove entrate interessano nel 76% dei casi imprese con meno di 50 dipendenti. Per l’82% dei casi, le entrate previste riguardano lavoratori dipendenti e nel 21% dei casi sono previste stabili, cioè con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre per il 79% saranno a termine, quindi con contratti a tempo determinato o a durata predefinita.

Quanto al profilo, per il 39% si tratta di professionisti nel settore del commercio e dei servizi, per il 26% operai specializzati e conduttori di impianti e per il 13% dirigenti, specialisti e tecnici; solo per il 14% dei casi c’è richiesta di profili generici e per l’8% di impiegati. “C’è una seconda buona notizia dietro questi dati – sottolinea il Presidente Sabatini – tra gli oltre 4 mila nuovi posti di lavoro, il 35% interesseranno giovani con meno di 30 anni: è un altro piccolo segnale all’interno tra i numeri molto critici della disoccupazione giovanile. Gli imprenditori ascolani guardano oggi con più attenzione alle nuove generazioni, con la consapevolezza che il loro bagaglio formativo possa essere occasione di crescita per le proprie aziende”.

Un trend confermato dal centro studi della camera picena, che evidenzia come l’8% delle entrate complessive nel mondo del lavoro interesserà personale laureato, per il 39% sarà necessario il diploma di scuola media superiore e per il 31% la qualifica o il diploma professionale, mentre solo per il 22% dei casi basterà aver concluso la scuola dell’obbligo. L’indagine Excelsior evidenzia però una criticità non secondaria.

“Nel 19% dei casi – spiega Sabatini – le imprese prevedono di avere difficoltà nel trovare sul mercato del lavoro i profili desiderati”. La professione più difficile da reperire nel piceno nel terzo trimestre dell’anno è quella di operatore della cura estetica: di fronte a 80 entrate previste, infatti, una cinquantina sono di difficile reperimento; così pure per il personale di amministrazione, segreteria e servizi generali (230 entrate, ma oltre 35 difficili da trovare in provincia) e gli operai metalmeccanici richiesti in altri settori (pronte 140 nuove entrate, ma ne mancherebbero in zona almeno 33).

“L’indagine Excelsior – spiega il segretario generale Fabrizio Schiavoni – è considerata una delle più ampie indagini previste dal Programma Statistico Nazionale e rappresenta lo strumento informativo più completo disponibile in Italia per la conoscenza dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese: un patrimonio di informazioni che consente alla nostra camera di commercio di svolgere quel ruolo moderno e prezioso di collante tra aziende e mercato del lavoro che ci ha assegnato la riforma”.

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