ARQUATA DEL TRONTO – E’ cominciato dalla frazione di Tufo di Arquata del Tronto il lavoro dei circa cento militari del Genio dell’Esercito assegnati alla provincia di Ascoli Piceno per le demolizioni nei comuni del cratere sismico e la rimozione delle macerie.

”A Tufo – spiega il vice sindaco di Arquata Michele Franchi all’Ansa – il terremoto del 2016 ha provocato crolli importanti, la strada non è percorribile e l’aiuto del Genio sarà decisivo per superare i ritardi che ci sono stati. Ritardi innegabile, ma a volte dovuti all’opposizione di alcuni proprietari alla demolizione di case ormai distrutte, inservibili”.

Nei prossimi giorni i militari opereranno ad Arquata capoluogo e via via in altri borghi. Il materiale rimosso viene trasportato nel sito di stoccaggio di Monteprandone.

Il 14 agosto intanto a Piedilama verranno assegnate 16 casette, che si aggiungono a quelle allestite a Pescara del Tronto.

”Speriamo di concludere le assegnazioni entro la prima metà di ottobre” afferma Franchi all’Ansa.

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