CASTIGNANO – Da sempre il vizio affascina più delle virtù, non solo per la semplicità con cui si inciampa nelle debolezze anziché percorrere la faticosa strada della sobrietà, quanto per l’attrazione che si prova sul riflettere o semplicemente discutere sui vizi stessi: dalle disquisizioni dei dotti, ai pettegolezzi del popolo, dai giudizi dei moralisti ai proclami dei libertini, dalle riprovazioni dei pastori alle analisi dei teologi, nessuno si è mai sottratto dall’esprimere il proprio parere sull’argomento.

Ma che cos’è veramente il vizio e come mai da sempre ci lusinga, ci attrae e ci seduce molto più della virtù?

Dopo aver raccontato l’integrità dei Poveri Cavalieri del Tempio e averne cantato le imprese virtuose, l’edizione 2017 di Templaria Festival è pronta ad offrire una panoramica sui peccati legati al vizio, attraverso un percorso affascinante e originale alla scoperta dei “sette vizi capitali”: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia e accidia dimostrandoci come a partire dal medioevo, siano tratti permanenti e sempre attuali della realtà umana. 

Le porte del peccato, i sette vizi capitali da sempre sono rappresentati in questo Festival: l’ira dei feroci cavalieri che si aggirano alla ricerca della morte eroica, la superbia dei signori aristocratici che mostrano le loro fortune tra dame imbellettate e fastosi ornamenti, l’invidia dei popolani che vedono passare la ricchezza di fronte a loro in una società che pochissime volte permetteva l’ascesa sociale, l’avarizia dei crassi bottegai sempre pronti a truccare regolo e bilancia per meglio guadagnare, la lussuria, compagna lasciva dei fraticelli, che tra succo di luppolo e uova in tegamino corrompono le pulzelle più ingenue; ma anche gli spettatori si macchiano di qualche peccato, la gola di coloro che si rimpinzano godendo delle prelibate libagioni che le tante taverne del borgo hanno da offrire; ed infine il vizio meno commesso durante le magiche notti medioevali: l’accidia dei pochi che non capendo cosa si perdono, rimangono in disparte senza partecipare alle feste e alle danze, rifuggendo l’occasione di vivere al meglio l’esperienza di Templaria Festival.

A rappresentare tutto ciò, penseranno oltre 150 artisti professionisti da tutta Italia, e i circa 700 volontari castignanesi, in 4 ore abbondanti di spettacoli durante le cinque sere, fino a quelli conclusivi, previsti dalla mezzanotte di ogni giornata in Piazza San Pietro.

Quello della prima serata, 17 agosto, sarà curato dal Teatro del Ramino, locale compagnia, ormai specializzata da anni in spettacoli in ogni parte d’Italia. Lo spettacolo narra un viaggio di espiazione e catarsi. In un’atmosfera magica ed onirica s’intrecciano simboli cristiani alla numerologia. Sarà invece la famosissima e longeva Compagnia dei Folli a mettere in scena gli spettacoli finali delle altre 4 sere. L’accidia, l’invidia, l’ira, la lussuria e la superbia: ogni sera uno spettacolo a tema, curato nei dettagli, e preparato per far rimanere, come sempre, a bocca aperta i visitatori. I quali potranno ammirare, tra le altre cose, importanti novità in tema di coreografie e dettagli scenografici, lungo le rue millenarie del borgo, già così affascinanti naturalmente. 

Insomma, ci siamo quasi. Anche nell’anno con più insidie e dubbi, Castignano si fa trovare pronto all’evento clou del suo piccolo borgo, ed ormai tra le manifestazioni più attese e conosciute dell’intera Regione.

Un lavoro di sacrificio e di caparbietà quello della Pro Loco Castignanese, accompagnata dall’Amministrazione Comunale e da tanti volontari locali. Quando molti avrebbero detto “basta”, Templaria ha risposto “presente”. E così, con la solita alacre e lunga programmazione artistica e logistica, e con l’attenta preparazione scenografica, accompagnate inoltre quest’anno da una messa in sicurezza di ogni possibile criticità localizzata dovuta al passato sisma, e da un piano di sicurezza redatto e messo in atto per garantire la massima tranquillità a tutti gli spettatori presenti, si è finalmente giunti all’esordio della ventottesima edizione, di un evento unico, storico, curato e sempre partecipato.

Fino al 21 agosto Castignano sarà protagonista assoluto del Piceno.

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