Foto a cura di Roberto Verdecchia

CASTIGNANO – “Fatevi tentare” potrebbe essere il leit motiv dell’edizione 2017 di Templaria, tutta incentrata sui “Sette Vizi Capitali”. Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia pervadono Castignano già dalla prima sera di spettacoli per l’edizione 2017 dell’ormai celeberrima rievocazione storica picena.

E allora scenette e vere e proprie performance artistiche e acrobatiche popolano ogni angolo del borgo, appositamente “chiuso” per l’occasione, come le tradizioni delle fortificazioni medioevali imporrebbero. Le contaminazioni del tema dell’anno sono sicuramente forti ma sopravvivono pure i tradizionali momenti che rendono Templaria un must dell’estate picena.

A partire dai “Fraticelli” con le loro specialità culinarie, rigorosamente e tradizionalmente gratis, per palati forti e allenati (l’uso del peperoncino da parte dei “religiosi”, si fa per dire, segue il vecchio adagio del “melius abundare”) per arrivare ai tanti figuranti che popolano ogni via e piazzetta castignanese passando per guerrieri, danzatrici, musici e pellegrini fra i quali spiccano le figure di Carlo e Tommaso, incontrati a fine serata mentre si rifocillavano dopo una notte di “moniti” dispensati ai curiosi passanti.

E poi il cibo, servito in scodelle di legno e che richiama ai giusti tempi del contesto in cui è servito fra cacciagione e ingredienti poveri come farro, orzo, lenticchie. Insomma dall’arte ai piaceri terreni, Templaria, come sempre non si fa mancare nulla. Anche se, visto il tema del 2017, forse è meglio non esagerare.

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