ARQUATA DEL TRONTO – “Siamo fiduciosi nel rientro delle famiglie ad Arquata entro la fine di settembre”, esordisce così Michele Franchi, vicesindaco del comune montano, tra i più colpiti dal sisma.

Le aree, in attesa del completamento lavori, sono cinque. Dopo Pescara e Piedilama, i prossimi a far rientro nelle SAE saranno gli abitanti di Pretare.

La ditta appaltatrice ha assicurato di riconsegnare il cantiere entro il 10 settembre, dopodichè le famiglie potranno entrare nelle case. “A Pretare, le famiglie hanno giù provveduto a discutere sull’assegnazione delle casette e hanno trovato un accordo – ribadisce Franchi – dunque il rientro dovrebbe essere maggiormente facilitato”.

A seguire, entro la fine del mese di Settembre, rientranno Faete, Spelonga e Borgo 2. “I lavori di queste tre aree procedono in maniera spedita, crediamo di poter assegnare le casette, al massimo entro l’inizio di Ottobre – continua il vicesindaco arquatano – la situazione, che invece ci preoccupa molto, come amministrazione comunale, è quella dell’area di Borgo. La ditta continua a rassicurarci, ma la nostra supervisione è costante e abbiamo notato una lentezza nei lavori, che teniamo costantemente sotto controllo. Ci rechiamo ogni giorno nel cantiere e sollecitiamo la ditta ad accelerare i lavori.”

Prossima riunione molto importante è quella che vedrà l’incontro tra il sindaco Aleandro Petrucci, con l’amministrazione comunale e la dirigente scolastica Patrizia Palanca, per fare il punto sul numero effettivo di chi è iscritto alla scuola di Arquata.

“Dobbiamo capire quanti sono i bambini arquatani iscritti, che per l’inizio dell’anno scolastico, potrebbero non avere ancora una casetta dove abitare – precisa Michele Franchi – A tal proposito, prenderemo decisioni in merito, per un eventuale trasporto dei bambini tra il luogo attuale di domicilio e la scuola di Arquata, che a breve sarà inaugurata e rappresenta un traguardo importante per la rinascita del nostro comune. Provvederemo a farci carico di ogni tipo di situazione, per far sì che tutti i bambini possano frequentare la scuola, in egual misura, sia per chi già è rientrato, sia per chi non ha ancora una casetta assegnata. Nonostante le difficoltà, riusciremo a trovare una soluzione ottimale per tutti.”

Per quanto riguarda la viabilità, partiranno in settimana i lavori per la strada di Colle. La viabilità non verrà interrotta per giorni interi, ma in orari prestabiliti e comunicati alla popolazione.

Il genio militare lavorerà anche per migliorare la viabilità di Tufo, Vezzano e Capodacqua. “La situazione in quelle frazioni è complicata, ma come amministrazione stiamo lavorando e ci siamo adoperati per far sì che tornino a vivere, insieme agli altri paesi di Arquata.

Proprio nel capoluogo del comune, quasi raso al suolo, inizieranno, dopo un anno, i lavori di rimozione macerie, con relativo recupero di ciò che rimane della vita vissuta dagli arquatani, fino al 24 agosto dello scorso anno.

Dopo aver rimosso il presidio militare, a Borgo, che preveniva lo sciacallaggio e garantiva un’azione di controllo per tutte le frazioni, si procederà a breve con la rimozione anche di quello appena fuori dalla frazione di Pretare, verso Forca di Presta. “La nostra intenzione – spiega Franchi – è quella di ritornare alla normalità. Ora che l’area di Pretare sarà di nuovo abitata, a breve anche quella di Borgo 2, crediamo sia necessario ripristinare la viabilità, senza posti di blocco. Ovviamente, ci saranno comunque le forze dell’ordine, che garantiranno sorveglianza e sicurezza.”

 

 

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