ASCOLI PICENO – La Regione Marche pubblica le misure per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi territoriali pubblici per l’impiego semplificando e uniformando le procedure amministrative; garantire l’uguaglianza e l’imparzialità di trattamento attraverso l’applicazione di standard uniformi di servizio; promuovere un rapporto continuo e strutturato, omogeneo a livello regionale, tra le categorie del mercato del lavoro, le scuole e le università”.

Sono le tre priorità, al fine della revisione organizzativa, indicate oggi nel corso della riunione con i referenti dei 13 centri per l’impiego dall’assessore al Lavoro, alla formazione e all’istruzione Loretta Bravi. L’incontro fa seguito a quelli realizzati dall’assessore nel corso dell’anno in tutte le sedi territoriali e a quelli con le parti sociali. Le visite e il confronto diretto con gli operatori e gli utenti oltre all’entrata in vigore del decreto legislativo 150/2015 (passaggio di competenze dalle Province alla Regione) hanno infatti fatto emergere la necessità di una revisione della governance.

“Il traghettamento è complesso – ha detto l’assessore Bravi– come ho ribadito anche ai tavoli nazionali. Dobbiamo agire tenendo in considerazione quattro aspetti fondamentali: il potenziamento dei servizi, la stabilizzazione del personale, la certezza delle risorse nazionali e il rispetto della territorialità“. Nel corso dell’incontro è stata presentata dall’assessore la “Carta dei Servizi Territoriali per l’impiego della Regione Marche” strutturata su due aree principali: servizi alle persone e servizi alle imprese. “La Carta che abbiamo approfondito con il contributo e le osservazioni degli intervenuti – continua l’assessore – si ispira ai principi di uguaglianza, imparzialità, accessibilità, partecipazione, efficienza ed efficacia, trasparenza e gratuità.

A questi si affiancano gli obiettivi strategici in coerenza con la normativa nazionale e cioè la personalizzazione del servizio, il consolidamento del sistema di gestione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) per garantire a tutti gli utenti la presa in carico, la definizione di un percorso strutturato di accompagnamento personalizzati e la partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro più adeguate di inserimento e reinserimento nel mercato, il monitoraggio dei risultati”.

Per quanto riguarda le strutture e le infrastrutture tecnologiche entro l’anno corrente si porterà a compimento il completo trasferimento all’interno della rete regionale delle sedi principali dei servizi territoriali per la formazione e di quelli per l’impiego e degli uffici. Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, verranno dotati di tutte le attrezzature informatiche e di reti necessarie al corretto e ottimale funzionamento.

In collaborazione con il Servizio Informatica si individuerà la migliore soluzione per attivare all’interno del sito www.regione.marche.it e della social community di Regione PA Social, un’apposita sezione dedicata ai servizi territoriali per l’impiego e a quelli per la formazione affinché siano rese facilmente disponibili agli utenti tutte le informazioni necessarie. In collaborazione con il Servizio Politiche sociali e Sport, i Comuni e gli ambiti sociali verrà infine data piena attuazione al Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), compreso quello per le aree del cratere, che vede protagonisti i Centri per l’impiego per la presa in carico integrata e per definire percorsi di inserimento socio-lavorativo dei beneficiari, e anche in vista dell’imminente entrata in vigore del reddito di inclusione sociale del quale costituisce il presupposto.

 

 

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