ASCOLI PICENO – L’Ascoli Picchio cade ancora, sconfitto 3-0 dall’Empoli, al Castellani. Seconda sconfitta consecutiva, la terza in quattro partite, la seconda su due trasferte giocate. I bianconeri faticano terribilmente in fase di costruzione e soffrono l’intraprendenza dei toscani per tutti i 90 minuti, creando pochi pericoli alla retroguardia empolese.

LANNI 5,5 – Forse poco reattivo sul primo gol, dove potrebbe magari uscire prima a coprire lo specchio; tardivo anche nell’uscita sul secondo gol. Non sono errori gravi, ma in una sconfitta per 3-0 pesano, irrimediabilmente, sulla prestazione.

CINAGLIA 5,5 – Salvataggio sulla linea, sullo 0-0, che alza di mezzo voto una prestazione di sofferenza in difesa – come tutti d’altronde – e di poca spinta offensiva, la quale però non appartiene alle sue corde. MOGOS (dal 45′) 5 – Dovrebbe aumentare la spinta, rispetto a Cinaglia. L’unica cosa che aumenta, invece, è la pericolosità dell’Empoli su quella fascia.

PADELLA 5 – Sorpreso dall’inserimento di Donnarumma sul primo gol. Soffre, insieme tutta la difesa, l’estro dell’attacco toscano. Netto passo indietro rispetto alle ultime due prestazioni e, difatti, la difesa va in bambola.

GIGLIOTTI 5 – Sembra spaesato. Non riesce mai ad essere decisivo in difesa e sul terzo gol di Ninkovic fa decisamente una brutta figura, “coronata” dalla deviazione decisiva sul tiro del giocatore empolese. La terribile punizione del primo tempo, per uno con i suoi piedi, fotografa ancora meglio la sua partita.

MIGNANELLI 5,5 – Uno dei più propositivi della squadra. Prova a spingere molto in avvio e arriva anche al cross in un paio di circostanze. Poi si abbassa con tutta la squadra e soffre difensivamente. Tuttavia, lotta fino all’ultimo cosa che oggi, purtroppo, lo differenzia dai compagni.

ADDAE 5 – Il solito Addae: tanta voglia di fare, poca intelligenza calcistica e lucidità in ogni sua giocata. Sbaglia molto e non fa nemmeno il solito filtro difensivo. La sensazione è che, in un centrocampo a tre, il ghanese sia più utile davanti alla difesa e, vista la prestazione di Buzzegoli, questa ipotesi si avvalla. BALDINI (dal 76′) 5.5 – Entra quando ormai la partita sembra stia sfuggendo totalmente ai bianconeri. Lui dal suo canto, come troppo spesso sta accadendo in questo inizio di campionato, non ci mette niente di suo per aiutare la squadra.

BIANCHI 6 (IL MIGLIORE) – Accompagna bene l’azione provando a dare manforte all’attacco bianconero. Peccato per l’occasione sprecata in avvio di secondo tempo che avrebbe potuto cambiare il volto del match. Rimane uno degli ultimi a mollare e sembra uno dei pochi ad essere in campo con la testa giusta. Recuperarlo a pieno, anche fisicamente, è fondamentale per il centrocampo bianconero.

BUZZEGOLI 5 – Se la squadra fatica a costruire la colpa è anche la sua. Schierato davanti alla difesa, il capitano bianconero fa girare poco e male il pallone; in fase di transizione difensiva non fa praticamente mai filtro e l’Empoli arriva con facilità al limite dell’area. Dovrebbe prendere in mano la squadra, invece, si eclissa insieme a tutti gli altri.

VARELA 5 – Il pregio è che è sempre nel vivo del gioco: tocca tanti palloni e cerca sempre di creare qualche situazione pericolosa. Da qui, però, nasce il contro: li sbaglia praticamente tutti. Anche questo spiega le difficoltà offensive dell’Ascoli, perché se il tuo fantasista non riesce a darti qualità, difficilmente puoi essere pericoloso. CLEMENZA (dal 59′)  5 – Non aggiunge niente alla prestazione di Varela. Anzi, è anche meno intraprendente dell’uruguagio. Ha una buona opportunità, ma la spreca goffamente.

ROSSETI 5,5 – Schierato largo nel tridente odierno, non gli si può rimproverare l’impegno. Dà tutto quello che può, ma sembra visibilmente fuori ruolo. Nella ripresa prova ad accentrarsi un pochino di più, ma la sostanza cambia poco.

FAVILLI 5 – Non ci siamo. Tiene poco il pallone e non aiuta la squadra ad alleggerire la pressione dell’Empoli. Anche dentro l’area viene spesso anticipato dagli avversari. Non è questo il Favilli dello scorso anno, e il Picchio ha assoluto bisogno di recuperalo.

FIORIN-MARESCA 5 – Centrocampo più folto, quello con il quale l’Ascoli si presenta in Toscana. Inizialmente, la scelta sembra pagare, in mediana la squadra sembra coprire meglio l’ampiezza del campo. Poi, come sta accadendo sempre in questo primo scorcio di campionato, la squadra sparisce lentamente dal rettangolo di gioco. In avvio di ripresa sembra scuotersi un pochino, ma è un fuoco fatuo, che il raddoppio dell’Empoli spegne definitivamente. La squadra deve crescere – e l’Empoli è parso un avversario troppo superiore – anche in virtù della giovane età di molti suoi componenti, ma le 3 sconfitte in 4 partite e la scarsa produzione offensiva, non renderanno il lavoro affatto semplice.

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