ARQUATA DEL TRONTO – Danila Pontani è una degli studenti del corso di Tecnologia e diagnostica per la conservazione e il restauro, sede distaccata dell’Università di Camerino, che ha partecipato al restauro della statua del Sacro Cuore di Pescara del Tronto.

Il terremoto ha distrutto quasi totalmente il patrimonio artistico e storico di Arquata del Tronto, nasce così l’accordo tra Soprintendenza e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di affidare alcune opere semi distrutte dal sisma agli studenti del corso di laurea di Ascoli, tra cui anche la statua di Pescara del Tronto.

“Per noi studenti è stata la prima esperienza concreta di restauro. Restaurare la statua del Sacro Cuore è stata emozionante, perchè abbiamo ridato vita all’unico simbolo rimasto di Pescara del Tronto – spiega la studentessa – l’evolversi del lavoro in questi mesi ha rappresentato per noi un’immensa soddisfazione, il passaggio dallo stato in cui si trovava all’inizio, quasi irriconoscibile, al completamento del restauro ha comportato un impegno e un risultato incredibili. La statua è stata in mezzo alle macerie, vederla arrivare all’università, partecipare al restauro sono emozioni che non dimenticheremo. Oltre ad avergli restituito un valore artistico, gli abbiamo donato un valore aggiunto, ovvero quello di essere uno dei simboli della rinascita di Arquata.”

Il corso di laurea di Beni culturali rappresenta un legame stretto con il territorio, si aprirà dunque a nuove opere di salvaguardia del patrimonio artistico, duramente colpito dal sisma.

Il comune arquatano è ancora in attesa dei lavori di restauro anche del simbolo di tutte le frazioni, la Rocca, che necessita di un immediato ripristino, dopo un anno di abbandono totale.

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